caffè, brioches e brochure


venerdì, maggio 28, 2004
 

FINE SETTIMANA

Qualunque cosa facciate, qualunque terribile cosa

abbiate da fare, che sia la potatura della siepe

davanti casa, che sia il dover lavare la macchina, che sia il dover fare le pulizie di fondo.

Se anche dovrete durare una fatica bestia sotto il sole cocente........

Allargate i polmoni, sgranate gli occhi, rilassate ogni piccolo muscolo del vostro corpo ed iniziate a godere.

Davanti a noi il famigerato week and...... ultima spiaggia di noi impiegati, ritaglio di una settimana dedicata agli altri !

Ci ritroviamo a concentrare tutti i nostri desideri in questi due giorni, pretendiamo di soddisfare le nostre esigenze in 48 ore di sudata libertà riuscendo spesso soltanto a renderci ancora più frenetici.

Per una volta rilassatevi, preparatevi un caffè o una tisana (che poi se vi piace il succo di frutta o la spremuta d'arancia vi preparate quella..... insomma ..... la vostra bevanda preferita!) e lasciatevi trasportare dal sole, accarezzare dal cielo azzurro e prendere per mano dall'esplosione dei fiori e non dimenticatevi di farvi cullare da un'altalena attaccata a due raggi di luna.

 

postato da blunote | 19:48 | commenti (4)
 
Tra una ricetta ed un'altra, tra un caffè sorseggiato leggendo
il giornale o confidando un segreto a qualcuno..... mi sento di
fare questo copia incolla per il quale l'autore spero non me ne
voglia. Mi sembra però doveroso mostrare questo articolo
all'interno di un complesso di scrittura e di navigazione
come Splinder........
AVETE UN SITO PERSONALE? ANCORA PER POCO!
Mi unisco ai cori di priotesta per il famigerato decreto Urbani [per inciso: una larga fetta dell'opinione pubblica è contraria alla guerra e la guerra continua, una larga fetta è contraria a questo decreto e il decreto passa: ma siamo sicuri di essere in democrazia??? Il nostro governo ha fin troppa disinvoltura nel f*ttersene dell'opinione pubblica] e vi faccio notare un altro aspetto della vicenda che, sommerso dall'enorme popolarità degli Mp3, è passato in secondo piano.
Pare infatti che:
chiunque gestisca siti (anche amatoriali) debba avere 2 copie di ciò che pubblica depositate a Roma e Firenze (verrà precisato meglio dove, successivamente). È logico che così la maggioranza dei siti amatoriali e di associazioni, organizzazioni di volontariato, pagine personali, dovranno chiudere. La rete sarà riservata ai siti superprofessionali che potranno fare il bello ed il cattivo tempo. Si bloccherà la libera circolazione di notizie.
[Leggi tutto l'articolo]
Insomma, tutti noi webmaster per così dire proletari diventeremo webmaster nullatenenti o dovremo piegarci alle inesorabili leggi di mercato. L'Italia non è un Paese democratico: anche se in questi giorni è stato detto con convinzione che stampa e tv sono antigovernative (???), sappiamo tutti che non è così. Internet è il solo canale di informazione libera, democratica e pluralista che ci resta, ma sembra che non durerà per molto.
Vi invito ad aderire alla proposta fatta dal Comitato Bo.Bi. : un girotondo virtuale per protestare contro il decreto Urbani. Per saperne di più, <click>







postato da blunote | 19:36 | commenti
 

LE PAROLE

LE parole sono i coriandoli che riempiono il mio

cielo, sono la lente che permette ai miei occhi

di vedere, sono i mille colori del pittore, sono

i vestiti dei pensieri. Le troviamo nel posto più

pubblico del nostro cuore vogliose di uscire

all'aperto come le bolle dell'acqua

nella pentola che bolle!

postato da blunote | 11:30 | commenti (2)


giovedì, maggio 27, 2004
 
Buongiorno

di Massimo Gramellini
Il Doping degli Ultimi
27 maggio 2004

 

 

L'ennesima indagine sul doping propone un

interrogativo nuovo:

in nome di cosa gli sportivi della domenica

accettano di rovinarsi la salute? Ci siamo

ormai fatta una ragione delle ragioni che

possono indurre un professionista dello sport a

ingurgitare schifezze:

i soldi, la gloria, l'impossibilità di rinunciarvi in un

mondo dove tutti le prendono. Ma stavolta i

professionisti coinvolti sono una minoranza,

come ha confermato l'esito negativo delle perquisizioni

al Giro d'Italia. La fabbrica del doping smascherata

dagli inquirenti, col suo corollario di spacciatori

insospettabili e furti di medicinenegli ospedali, l

avorava in larga misura per una clientela di

amatori. Escludiamo che un dilettante accetti di

avvelenarsi per gli stessi motivi di un campione.

Escludiamo anche che possa farlo per superficialità

o ignoranza, dal momento che dopo anni di scandali

anche il praticante più distratto è al corrente

dei rischi che corre. Non rimangono che le spiegazioni

agghiaccianti. La prima è che il doping venga percepito

come una moda: per imitare il proprio idolo non basta

più indossarne la maglia o il cappellino. Bisogna copiargli

l'ormone.

Oppure, ed è l'ipotesi più convincente, sono l'angoscia

e il grigiore di certe vite a indurre le persone a non

considerare più la pratica sportiva un divertente riempitivo

esistenziale, ma l'ultima opportunità rimasta per sentirsi qualcuno.

Una sensazione che per molti, evidentemente, non ha prezzo.

 
Questo è quello che ha scritto il nostro mitico Massimo.....vorrei
aggiungere che purtroppo lo sport...(s. m. invar. l'insieme
degli esercizi fisici che si praticano, in gruppo o
individualmente, per mantenere in efficienza il corpo:
praticare lo sport; fare dello sport al...
Dizionario 2004 GARZANTI - 1a s.m.inv.,
attività fisica volta a mantenere in efficienza il corpo:
fare, praticare dello s.
1b s.m.inv., ciascuna delle discipline sportive (e l’insieme degli
esercizi atletici e delle gare che le contraddistinguono) praticate
individualmente o in gruppo nel rispetto di regole
codificate, con intenti ludici o agonistici: s. dilettantistico,
professionistico; s. individuale, a squadre; lo s. del calcio,
del tennis, del nuoto; s. acquatici, quelli praticati a contatto
con l’acqua, come ad es. nuoto, vela, sci d’acqua, ecc.; s. invernali,
quelli praticati sulla neve o sul ghiaccio, come ad es. sci, bob, pattinaggio,
ecc.; s. motoristici, quelli praticati su auto o moto da corsa
2 agg.inv. CO di vettura, che ha prestazioni tecniche più brillanti rispetto alla versione normale e una linea che richiama quella delle auto da corsa: modello s. - De Mauro DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA)
...........non sia più un modo per tenere in moto quelli che sono gli ingranaggi del nostro corpo ma andrebbbe probabilmente chiamato con nomi più appropriati come: BUSINESS, AZIENDA, LAVORO, ATTIVITA' A FINI DI LUCRO ETC............. Credo purtroppo che il mondo di oggi sia pieno di schifezze che niente hanno a che vedere con quello che invece vorrebbero rappresentare o rappresentano.
Questo è uno dei veri problemi.....farci credere cose che non corrispondono a verità: una partita di calcio è una giocata in borsa, una squadra è solo un investimento e così tutto il resto.
pensate che dovremo iniziare a far presente a qualcuno che forse non siamo proprio tutti disposti a farci prendere per i fondelli?






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martedì, maggio 25, 2004
 

Un folletto metropolitano

Al Caffè Storico Letterario

GIUBBE ROSSE

Firenze

Un giorno nel villaggio abitato dai folletti giunsero

voci che in un grande città a loro vicina le persone

non si parlavano più e avevano perso l’amicizia e fu

così che durante una riunione dei saggi venne deciso

di inviare un proprio ambasciatore…

La scelta cadde su un folletto giovane e buono, fu

chiamato il folletto prescelto e gli fu affidato

l’incarico di uscire dal suo mondo di fiaba per

entrare nel mondo degli umani per poter parlare

d’amicizia e d’amore.

Appena giunto nella grande città comincio a studiare

 come poter parlare d’amicizia e farsi ascoltare

senza che il suo messaggio venisse frainteso,

scrivere e disegnare storie da regalare che

parlassero d’amicizia e d’amore gli parve cosa

giusta e così fece.

Un’occasione per dialogare con le persone, ma non aveva fatto i conti con la diffidenza ed erano pochi quelli che si fermavano a prender i suoi doni finchè un giorno più fortunato degli altri…

Si fermò un signore che rivolgendosi al folletto disse: “sai…mi hanno parlato bene di te, sono proprietario di un bar qui vicino e se qualche volta vuoi venire nel mio locale a trovarmi possiamo prendere un caffè insieme e diventare amici”.

Alcuni giorni dopo, il folletto passando davanti al bar del suo nuovo amico, entrò e scoprì un mondo a lui sconosciuto…credo che anche per voi esistano luoghi magici, dove avete conosciuto una persona o dove a voi sono accadute cose gradevoli…

Lui che conosce altri mille luoghi con storie diverse e fantastiche dove la realtà si confonde con la leggenda, come le pietre parlano all’archeologo, questi muri pieni di quadri e di storia parlano a colui che li sa ascoltare…

E magico fu il caffè bevuto, vide che i quadri appesi al muro prendevano vita, personaggi e immagini litigavano tra loro ognuno sposando la tesi per cui era stato immaginato e descritto perché se così non fosse lui non potrebbe esistere…

Fermare per sempre un pensiero, un’immagine, il potere di disegnare e scrivere un’idea, darle vita fino a diventare tutt’uno, trasformarsi in idea e non sentire neppure il trascorrere del tempo…

Quando davanti ad una tela bianca ti senti l’uomo più potente del mondo è così che nascono le più belle creature, la voglia di dire qualcosa di nuovo raccontando storie di giovani pittori e scrittori quando l’arte è ancora ricerca.

Qui hanno trovato credito le loro idee quando i soldi erano pochi e le idee tante, la mano tracciava ancora segni insicuri, qui trovano credito le idee del folletto metropolitano e qui ha trovato l’amicizia…

Il folletto ha trovato qui quella creatività che la solitudine del bosco non riusciva a dargli, qualunque idea entri qui dentro prende energia e nuova vita. Lui che conosce il silenzio e sa guardare il lento scivolare di una goccia di rugiada.

L’amicizia è una pianta che va coltivata quando è giovane, va protetta ed ha bisogno di cure e di tempo ma una volta cresciuta puoi riposare tranquillo alla sua ombra raccogliendo i suoi frutti.

Qui il folletto ha trovato tre semi: chi ascoltava le sue parole, chi gli ha dato l’amicizia, e chi ha ricevuto l’amore…sensazioni che solo in pochi posti puoi trovare.

Se due amici si scambiano un euro ognuno possiede un euro ma se due amici si scambiano un’idea ognuno di loro sarà più ricco di un pensiero…

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giovedì, maggio 20, 2004
 

20 Maggio 2004

oggi è il compleanno della tartagiusta ed in effetti avremmo potuto

 regalarle milioni di foulardini multi colori o due splendidi introvabili

biglietti per il concerto di Vasco a Roma

(ma in quanto introvabili …….). Invece abbiamo voluto essere

 originali ed abbiamo optato per regalarle una favola della quale

 ne abbiamo tutti tanto bisogno.

LA TARTAGIUSTA

C’era una volta una tartaruga, la tartaruga più forte che si

sia mai conosciuta. La sua corazza era talmente grossa e pesante

che poteva farsi carico anche dei fardelli degli altri ma a mala pena

riusciva a camminare. Il suo nome era TARTAGIUSTA.

Tartagiusta (dalle tartamiche chiamata tartagius) era talmente lenta

che spesso le capitava di dare almeno 3 appuntamenti a sera ad

almeno quattro tartamiche diverse (Non era infatti sicuro che

avrebbe fatto in tempo ad arrivare al primo!!!!) Una mattina,

mentre andava al mercato infondo alla valle, era un caldo

veramente soffocante e la vegetazione non rinfrescava affatto

fu così che si fermò a bere un po’ d’acqua nel primo stagno

che incontrò.

 

Mentre a fatica cercava di non sbilanciarsi troppo e di non

cadere nel fiume, si accorse che c’erano molti altri animali.

Proprio accanto a lei si trovava un leprotto che beveva

velocemente e senza niente rischiare. Lo guardò scrutandolo

e gli domandò:

“OH leprotto! Dove vai?”

“Vado al mercato, si fanno degli affaroni se riesci ad arrivare

 prestino, si trovano tantissime cose ad ottimi prezzi e te dove vai?”

“Anche io vado al mercato ….. non ci sono mai stata ma….

quanto è distante?”

“Capirai! Che voi che sia, in 5 minuti ci sei saranno non più di 30 salti!”

rispose il leprotto saltando via velocemente”

Tartagiusta era perplessa; voleva andare al mercato per trovare a buon

prezzo un po’ di verdura fresca (di questi tempi…in giro non se ne trova

più di quella veramente buona, oramai è tutto inquinato) e alcuni regali

per le ragazze del tartaclub. Adesso però era preoccupata, per fare

solo il pezzettino di strada che il leprotto aveva fatto con un balzo

aveva impiegato c.ca 30 minuti.

La verità era terribile: NON SAREBBE MAI ARRIVATA

AL MERCATO PRIMA CHE QUESTO NON FOSSE GIA’

 CHIUSO. Le sue tartamiche non avrebbero avuto i regali e non avrebbe

potuto comprare nemmeno le erbette fresche e genuine che riuscivano

a comprare gli altri animali del bosco. Questa era solo la meno:

NON AVREBBE MAI POTUTO VEDERE IL MONDO,

AVREBBE DOVUTO GIRELLARE PER TUTTA LA VITA IN UN

MISERO METROQUADRATO O POCO più.

La disperazione stava avendo il sopravvento e cominciò a piangere

disperatamente, soffocando nella gola un grido che scendeva nel cuore

e sembrava strozzarlo. In silenzio enormi lacrime scivolavano nel fiume

provocando infiniti cerchi concentrici che si allargavano sempre più fino

a toccare l’altra sponda dello stagno. Si fece sempre più scuro e la luna

cominciava a farsi più luminosa contornata da milioni di stelle quando

 una lucciola sbucata all’improvviso si mise le zampette sui fianchi e

disse rivolta a tartagiusta:

“Che fai? Pensi di continuare con questo maremoto

per molto tempo ancora?”

“maremoto?” domandò tartagiusta sorpresa

“certo, non lo vedi questo laghetto? Solitamente mica si muove

così tanto, sono le tue lacrime che smuovono le acque a questa maniera e

le uova di milioni di piccoli pesci rischiano di non aprirsi mai proprio a

causa delle tue continue lacrimone che scendono nel lago”

“ oh mio dio!!!”

“Cosa ti succede tartagiusta? Io ho sentito parlare di te, so che sei forte

 e buona, cosa fai qui a piangere e distruggere involontariamente le uova

dei pesciolini?”

“ Nel mondo ogni volta che fai un passo cambi la vita a qualcosa o a

qualcuno e io così lenta ho come l’impressione di arrivare sempre dopo

la musica, quando i giochi sono già fatti e senza nemmeno le briciole da

raccattare.”

La lucciola si mise seduta accanto a lei, illuminò il suo fanalino e asciugò

gli occhietti della piccola testuggine e le disse:

“Carissima tartagiusta, pensi davvero che il mercato giù in fondo alla valle

 sia la tua unica occasione per poter trovare insalata verde fresca e genuina?

Ti insegno un piccolo trucco:

Se la sera penserai a quanti pesciolini hai fatto nascere non lasciando

cadere enormi goccioloni nello stagno e cercherai nella luna gli occhi

 di quella tartamanca che non trovi più, lucciole danzeranno per te

 sulle note delle stelle in un tripudio di luci e colori. Quello che è più

 sorprendente è che ogni sera la luna ti alleggerirà un pochino di più

 e una mattina ti sveglierai che la corazza sembrerà non essere né

pesante né ingombrante ma solo fortemente protetta.

Tartagiusta stava un po’ meglio, ringraziò la lucciola e si incamminò

 verso la sua tana.

Arrivò a destinazione stremata ma la serata era mite e la luna era

piena così seguì quel consiglio che il piccolo insetto le aveva dato.

La luna aprì i suoi occhioni, le stelle si illluminaro di luci azzurre,

rosse, verdi, viola e gialle, centinaia di arcobaleni collegavano una

stella con l’altra e milioni di lucciole danzavano su queste mentre i

piccoli pesciolini suonavano triangoli e xilofoni.

Venne il mattino, tartagiusta si alzò di vero buon umore, la corazza

era ancora li ma non se ne accorse nemmeno, si incammino fischiettando

 e a non molta distanza dalla sua tana trovò un pezzetto di terra

con dell’insalata freschissima!!!!!!!!

Era così buona e rigogliosa che ne ricavò

qualche cesto anche per le tartamiche!!!!!!

postato da blunote | 17:50 | commenti (4)


venerdì, maggio 14, 2004
 

GOOD MORNING!!!!!!! MAY BE WILL

ARRIVE THE SPRING

BUON GIORNO A TUTTI, PRENDETEVI

UN CAFFE' O SPARATEVELO IN VENA

COME LA BIAGINS AMA DIRE,

SPICCICATE LE CIGLIA DA TUTTE LE

CIPICCHIE CHE VE LE INCOLLANO

(MAGARI FATELO PRIMA DI

PRENDERE IL CAFFè altrimenti

POTRESTE RISCHIARE DI VERSARVELO

SUL PETTO CON annessa ustione di terzo

gradoFATE UN BEL RESPIRONE........,

ALLARGATE I POLMONI, E SORRIDETE.......

OGGI INCREDIBILE DICTU INCREDIBILE VISU................

C'E' IL SOLEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
postato da blunote | 11:54 | commenti (4)


martedì, maggio 11, 2004
 

DA PICASSO A BOTERO

Una cosa che assolutamente non andrebbe fatta è parlare e descrivere qualcosa che non si è visto.

Ne siamo sicuri? Io non sono ancora andata ad Arezzo ma da qui al 6 Giugno riuscirò sicuramente a ritagliarmi un fine settimana per potermi godere questa splendida mostra. E' un evento che ripercorre le vicende artistiche del secolo appena concluso attraverso oltre settanta capolavori di Maestri come Picasso, Matisse, Toulouse-Lautrec, Magritte, Ernst, Botero, Balthus, Arman, César, Hartung e poi, ancora, de Chirico, Savinio, Morandi, Rosai, Marino Marini, Manzù. Quando ho visto la presentazione della mostra mi sembrava praticamente impossibile che venisse realizzata ad Arezzo e chi sa perché ero convinta che sarebbe stata a Firenze. ……..invece……i capolavori esposti sono circa una settantina tra cui alcune delle opere di Giorgio de Chirico come Cavalli con Dioscuri in riva al mare del 1929 (olio su tela),
Cavallo e zebra del 1938 (olio su tela), il malinconico Autoritratto (1955 ca., olio su tela), l'enigmatica Piazza d'Italia del 1955 ca. (olio su tela). Sono esposte inoltre alcune opere del fratello di De Chirico (Alberto Savinio) e i surrealisti: Max Ernst, Magritte, Dalì, Masson e Mirò ma non mancano generazioni successive del Surrealismo esemplificate, ad esempio, dalle creazioni di Wifredo Lam, Sebastian Matta, Pierre Alechinsky.
Come da comunicato stampa, assolutamente immancabili i grandi Maestri italiani del Novecento: da Massimo Campigli a Gino Severini, da Ottone Rosai a Virgilio Guidi, da
Marino Marini a Manzù, da Morandi a Morlotti, da Mimmo Paladino a Guttuso, da Michele Cascella ad Aligi Sassu, da Mimmo Rotella a Giulio
Turcato, a Mario Schifano, per citare solo alcuni nomi.
A chiusura della mostra sono esposte opere degli ultimi artisti italiani come Marco Lodola, Salvatore Emblema, Bruno Ceccobelli, Lucio del Pezzo, Piero Guccione, Antonio Pedretti.

Orario: dal martedì al venerdì ore 10.00-13.00; 16.30-19.30. Sabato, domenica e festivi ore 10.00-13.00; 16.00-20.00. Chiuso il lunedì.
Costo biglietto: € 7,00; ridotto € 5,00 (dai 6 ai 18 anni; anziani oltre i 65; studenti universitari che possono esibire il libretto); gruppi: (almeno 20
persone) € 5,00 (gratuito per ogni accompagnatore); gruppi scolastici: € 3,00 (gratuito per ogni 2 accompagnatori); gratuito: bambini fino ai 6 anni,
portatori di handicap con accompagnatore, giornalisti con tesserino, guide turistiche con tesserino, militari.
Biglietteria: Box office www.boxoffice.it
Per informazioni: tel. 0575/377506; tel. 0575/377509

Ufficio Stampa: Novella Mirri tel. 06/6788874; fax 06/6791943; cell. 335/6077971
email: ufficiostampa@novellamirri.191.it

Mi sembra una ottima occasione per fare una visitina in questa graziosa cittadina toscana

Che può essere teatro speciale per una simpatica domenica primaverile.

Vi faccio presente questo sito nel quale potrete trovare maggiori informazioni relative alla città. http://www.arezzocitta.com/














postato da blunote | 11:11 | commenti (2)


lunedì, maggio 10, 2004
 

SANTIAGO BERNABEU

Una volta sono stata a vedere una partita di calcio pallone al Santiago Bernabeu, uno degli olimpi del calcio europeo, stadio di quella splandida città che risponde al nome di Madrid, una delle capitali più popolose e passionali d'Europa.
Il Real Madrid, squadra plurivittoriosa di casa, giocava in campionato comtro il Valencia, rivelazione sorpresa di quel campionato in cui stava mietendo vittorie a ripetizione, mentre i campioni del Real stentavano ad ingranare, vedevano le vetta della classifica allontanarsi sempre di più tra il malumore dei loro afficionados e dovevano assolutamente vincere per non perdere troppo terreno sull'altra squadra nazionale, il Barça che, invece, viveva un momento d'oro...

La partita era davvero importante ed in un sabato sera d'ottobre, quando l'aria spagnola era ancora calda, la città intera si mobilitava per riempire lo stadio: il Santiago Bernabeu era gremito in ogni ordine di posti, completamente esaurito, straboccava in tutti i seggiolini dei suoi oltre 80 000 ( OTTANTAMILA) tagliandi disponibili.

Sono andata allo stadio in metropolitana, dentro vagoni stracolmi di gente con la sciarpa al collo.

Fuori dallo stadio un formicolio di persone di ogni età, camminavano per le strade e bevevano una buona birra nei bar, tutti aperti.

Nessun servizio d'ordine, nessun poliziotto in tenuta antisommossa, nessuna carovana di pulmann ultrascortati di tifosi ospiti...solo un povero vigile urbano solitario che cercava di mantenere l'ordine del traffico ad un semaforo.

Al bar di fronte allo stadio, persone con sciarpe dai colori DIVERSI bevevano birra INSIEME, parlavano della partita, del campionato, si prendevano in giro, poi con una pacca sulla spalla si salutavano ed entravano nel tempio del calcio spagnolo, ognuno al proprio posto rigidamente numerato.

Dentro era l'inferno di bandiere e cori e calore umano, senza nessun tipo di barriera.
Nessun plexigas, nessuna divisione fra settori, nessun settore "riservato" agli ospiti, nessun casco di celerino, nessuna perquisizione, nessun lancio di oggetti, razzi, torce e quant'altro, nessuno spunzone di ferro pronto ad infilzare qualche poco attento, nessuna rete fra gli spalti ed il campo, niente di niente.

Solo un grande sabato sera di calcio, di fronte a 80 000 persone impazzite di entusiasmo, che vide il Real Madrid vincere e riagguantare la classifica.

Non correva l'anno domini 635 ac, non si giocava con la palla di stracci.

Era un partita della Liga, la massima serie del calcio spagnolo, nell'ottobre 2001, in una delle città più popolose d'Europa.
Nel campionato della civiltà: Spagna - Italia 1-0

DI Giulia Maestrini
























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L'Uomo e la sua bestialità

Guarda un pò dove ci ha portato questo animalesco comportamento dell'uomo: ieri pomeriggio intorno alle 17.00 un giocatore del Siena ha rischiato di poter morire dissanguato per cercare di tirare la maglia ai tifosi della sua squadra che con la vittoria di ieri, non solo ha vinto la sua prima partita in trasferta dal 27 Maggio dell'anno passato, ma si è conquistata un altro anno di permanenza in serie A.

Il povero Vergassola si è tagliato con quei simpatici spunzoni di ferro che si trovano sopra la parete di plexigrass che divide la curva dal campo di gioco per impedire che venga scavalcata. Credo che sia una cosa sulla quale riflettere, non tanto perchè una persona una volta si è fatta male, ma soprattutto perchè questi pezzetti taglienti sono lunghe tutte le separazioni dei settori e credo che non sia così difficile ferirsi ancora più gravemente dello sfortunato centrocampista senese.

Non vorrei mettermi qui adesso a fare della inutile polemica tra ultras, animali e gente per bene, semplicemente credo qualcuno vi potrebbe riflettere. In tanti parlano parlano parlano parlano zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz ma nessuno che si prova a dire: " Allora: ogni volta che ci sono delle confusioni, scaramucce, invasioni di campo, lancio di fumogeni etc....(tutto ciò che non è permesso fare), la squadra perde la partita a tavolino. Credo che in questo modo, alcune società smetterebbero di pagare lo stipendio ad alcuni tifosi. A me la soluzione sembrerebbe semplice ma deduco che anche qui gli interessi siano tanti e tali che ............ non verranno mai applicate regole così severe (figuriamoci in Italia!)

Per riprendervi dalla parentesi calcistica vi invito a provare una ricettina stuzzicante ancora un pò invernale che tutto sommato visto il tempo credo che non stoni affatto:

CAFFE' CON CIOCCOLATO

Preparate il caffè con la moka seguendo tutti i crismi, versate in ogni tazzina un cucchiaino di cacao amaro in polvere e mezza puntina di peperoncino in polvere. Addolcite secondo gradimento e servite accompagnato da cioccolatini di cacao puro come minimo al 70%. Non solo vi darà una sferzata di nuova energia ma vi riempirà la bocca con stimolanti e piccanti sapori.

postato da blunote | 10:08 | commenti