| caffè, brioches e brochure |
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venerdì, ottobre 29, 2004 SAMHAIN
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blunote | 11:22
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mercoledì, ottobre 27, 2004 Quanto segue è riportato sul Talmud ebreo, libro in cui vengono raccolti i
racconti con cui i rabbini rendono accessibile la Bibbia ai ragazzi, e termina dicendo: "... state molto attenti a far piangere una donna, che poi Dio conta le sue lacrime. La donna è uscita dalla costola dell'uomo. Non dai piedi perché fosse calpestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale.... un po' più in basso del braccio per essere protetta e dal lato del cuore per essere amata...." postato da
blunote | 13:05
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martedì, ottobre 26, 2004 RISIKO, MONOPOLI O ......INDOVINA CHI? la vita! sospirone....... talvolta ho come l'impressione che al momento in cui vieni alla luce ti venga consegnata una bella scatola colorata, con gli angoli lucidi e cartonati, con un bel nome scritto a caratteri stampatelli di un bel colore rosso acceso su uno sfondo magari verde acqua, o color petrolio, con i contorni ben delineati e marcati da linee nere ben definite. Un gioco, un gioco da tavola. Dentro la scatola troviamo di tutto, il piano sul quale sistemare le pedine ordinatamente sistemate in un apposito spazio dentro una bustina di plastica a chiusura ermetica ed altri aggeggi .....guardi guardi guardi ma non trovi le istruzioni del gioco...non sai in quanti si gioca, come si gioca, quali sono le regole, lo scopo......allora capisci che lo scopo del gioco è capirne le regole e quando le hai capite il gioco finisce. In giorni particolarmente ispirati pensi di aver capito come funziona e continui su quella linea per ore, giorni, settimane ma anche anni...stai quasi per vincere......e ti accorgi che non era come pensavi, le regole non sono quelle. Forse le regole cambiano sempre ..... è un peccato che il mio cervello sia così semplice, non le capirò mai. postato da
blunote | 11:11
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mercoledì, ottobre 20, 2004 farfalla: rappresenta la trasformazione dell'anima,invita a cambiare le cose. significato = mettere in ordine,rinnovarsi.
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blunote | 17:11
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lunedì, ottobre 18, 2004 EMOZIONI DI NUTELLA Ho pensato che telvolta si scrivono poesie per non essere capiti. Per non essere compresi appieno. come un bisogno, come se l'emozione provata fosse tanto grande, improvvisa ed inaspettata da riempire in una frazione di secondo ogni parte dell'intestino. Come una raffica di vento che trova una finestra aperta ed invade la stanza facendo volare a terra e fuori dalla finestra ogni foglio della storia della tua vita. I barattoli di emozioni sullo scaffale dei ricordi vengono sbattuti a terra frantumandosi in milioni di piccoli pezzi taglienti. E' così che quella forte emozione esplode dallo stomaco impossessandosi del cuore, consumando esofago, trachea ed ugola. Paralizza le gambe fino a renderti immobile. Sale lungo il setto nasale e lascia nelle narici un odore che non dimenticherai mai. Il rischio è di impazzire se non si trova il modo di raccontare questa palla di fuoco e luce che ci sconvolge i pensieri. Vorresti solo riuscire a descrivere quello che senti. forse è l'intensità che cambia le cose. Sicuramente quello che fa ladifferenza è proprio l'intensità delle sensazioni. E' stato un vortice, una tromba d'aria e poi la pazienza. Di sapersi ascoltare e provare a capire quello che realmente è. Ma è forse giusto? Razionalizzare ogni istinto? Forse si, almeno se in ballo c'è qualcuno che soffre. Allora andrebbero vissute e vasta, così come le sentiamo in quel momento e poi magari metterle in un vasetto di vetro sottovuoto e tirarle fuori al momento giusto. per poterci piangere un pò addosso o anche per masturbarci. Ma le emozioni non sono mica un barattolo di nutella!! O forse si invece? Puoi decidere di prenderle con un cucchiaino, affondandolo nella crema e portandolo lentamente alla bocca per poi succhiarlo lentamente spingendo la crema sul palato e lasciandola cadere ai lati della lingua a riempire le gote. Oppure puoi decidere di prenderla con un dito arrotolando la lingua intorno alla nutella, con la testa rivolta verso l'alto e la bocca aperta fino a raggiungere il dito, succhiarne ogni piccola parte e poi leccarsi le labbra. Oppure assomigliano di più alla marmellata, quella buona, fatta in casa, con tanta frutta e poco zucchero. Preparata in estate con tanta pazienza per guarnire le torte e rallegrare le merende dei bambini. O forse nel nostro scaffale ci sono alcuni barattoli di nutella e altri di marmellata. Io non lo so come sono i vostri scaffali, io, io, non ci riesco a tenere le emozioni chiuse nei barattoli e talvolta la marmellata si mescola con la nutella e non a tutti piace. E la poesia cosa c'entra? Perchè, vi ho regalato una parte del mio mondo, non è poesia? qualcuno si spaventa ma chi ha avuto fiducia non è rimasto deluso. postato da
blunote | 10:40
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giovedì, ottobre 14, 2004 IL VENTO DELLE IDEE Soffiava un vento fortissimo, ricordava quello delle isole greche, secco, freddo e rapido. Ti arriva in faccia e ti costringe a chiudere gli occhi, ti avvolge la figura portandosi via tutti i pensieri e le fatiche del corpo e della mente. Tra i pensieri portati via dal giovane e impertinente eolo c'era anche una delle poche ottime idee che mi vengono in mente. Impossibile ricordarsene e quindi iniziai a correre velocemente verso la direzione del vento. Corremmo a più non posso lungo i pendii dell'isola costeggiando il mare ma eolo se ne andava sempre più lontano, mischiando la mia ottima idea con altre idee di tutte le persone che incontrava, la cosa si faceva difficile. Adesso riuscivo a mala pena a distinguere la mia dalle altre e tra poco avrei corso il rischio di prendere quella di un altro. Sempre che fossi riuscita a riacciufare il veloce corridore. A piedi non era possibile, tenta i di prendere un motorino, una motoretta uno scooter insomma uno di quei cosi che vanno più veloci dei miei piedi. Sfrecciavo rapidamente lungo le impervie stradine a picco sulla azzurra distesa, riuscivo appena a tenere gli occhi aperti ma il veloce Eolo andava più veloce di me, avevo perso di vista la mia idea per quanto mi sforzassi di non perderla d'occhio, girai la manovella di destra al massimo e schizzai più veloce che potevo ma era evidentemente molto più veloce di quanto non potessi in realtà fare ed inevitabilmente addrizzai una delle tante temibili curve e sbalzai a cavallo del meccanico destriero giù dalla rupe. Sembra impossibile ma è stato allora che mi sono sentita abbracciata dal vento che saliva il burrone e mi spingeva in alto, circondata da morbide piume o ruote di gomma, giocattoli strani e materassi telecomandati, bambini mai nati e nati due volte, piatti non cucinati e spezie mai raccolte, biciclette a aria compressa e fucili di panna montata..........la mia idea non si trovava .....nazzicavo tra le milioni di idee degli altri e non riuscivo a trovare la mia, fino a che? postato da
blunote | 10:27
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martedì, ottobre 12, 2004 ARCOBALENO E PICCOLO SOLE
Buon giorno a tutti!!!! vi auguro una giornata ed una settimana non troppo agitata, qui sull'isola di prendimetti ancora non sembra nemmeno Ottobre, il solicino scalda ancora e per fortuna in poche ore ha asciugato gli splendidi chicchi d'uva che riempiranno con il loro nettare alcune bottiglie di meraviglioso chianti. L'umidità di questi giorni ci ha riempito la vallata di arcobaleni e vorrei riuscire a regalarvene almeno uno. ......... se seguite il loro percorso e ne cercate la fine, vi troverete nel nostro giardino, non è difficile riconoscerlo, in giardino a giocare con un cane lupo ci sarà il biondo piccolo sole che con lo sguardo un pò cupo vi scruterà ..... vi farà intimorire? no... se gli ispirerete fiducia niente potrà impedirvi di entrare!
ps. il concorso? ma vi sembro una adatta? no, ho solo riempito il questionario per farmi conoscere un pò di più postato da
blunote | 11:01
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martedì, ottobre 05, 2004 Concorso Miss Blog 2004
Nick: blunote 4. Chi è la persona che non vorresti mai incontrare in toilette? Moira orfei...... se mi è davanti capace me la faccio addosso prima che lei sia riuscita a togliersi il primo strato! 13. Faresti sesso con uno dei giurati per vincere? No, penso che se anche dicessi si ci sarebbe la fila e non mi toccherebbe! postato da
blunote | 12:40
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lunedì, ottobre 04, 2004 Scusatemi, perdonate la mia terribile assenza per tutto questo tempo, ma nella mia isola prima dell'inverno ci sono un sacco di cose da fare, tra cui anche quella di tagliare la legna per l'inverno, cercare di evitare di buttare via i frutti che gli alberi mi regalano e un sacco di cose meravigliose. Purtroppo fino a Dicembre non potrò essere attivissima, ma ...... direi che mi sembra già un miracolo essere riuscita ad arrivare a scrivere stà cosa qua ecco.... Il periodo mi pare peso e parte delle motivazioni che mi hanno costretto al silenzio probabilmente dipendono anche da questo. Le idee non sono affatto confuse, non mi prendete per un asceta o un santone flippato ma credo di diavolo e satana ce ne sia così tanto a giro per il mondo (anche al mercato per esempio!!) che l'unica cosa che mi viene da fare e pubblicare questa intervista al miticissimo Gandhi.
PS. faccio presente che la nuova pubblicità della Telecom (sicuramente d'effetto) credo che sfruttare una situazione di guerra e terrore per dare l'idea di fare qualcosa di buono sia pressochè terrificante ma ancor più inavvicinabili sono quelli che comprando l'ennesimo prodotto telecom si sentono anche buoni. SULL’ISLAMISMO
Dopo uno studio più accurato possibile di tali religioni, sono giunto alla conclusione che, se è opportuno e necessario scoprire una sottesa unità fra tutte le religioni, occorre procurarsi un passe-partout: quello della verità e della non-violenza. Se apro lo scrigno di una tale religione con tale passe-partout, non trovo difficile scoprirne le somiglianze con altre. Se guardiamo alle religioni come alle mille foglie di un albero, ci sembrano tutte differenti, ma tutte riconducono a uno stesso tronco. Finché non riusciremo a intuire tale unità di fondo, non sapremo far cessare le guerre condotte in nome della religione, che non riguardano soltanto gli induisti e i mussulmani. Le pagine della storia del mondo sono tutte lordate dei sanguinosi racconti delle guerre di religione.
D: Noi mussulmani crediamo che la vita del Profeta fosse interamente guidata da Dio e sinceramente non-violenta, benché non nel vostro senso del termine. Egli non intraprese mai nessuna guerra a scopo offensivo, e aveva la più sensibile considerazione per i sentimenti degli altri, ma se lo si trascinava in una guerra difensiva estraeva la spada e incitava alla guerra santa, perché Maometto ammette il ricorso alla spada in determinate circostanze. Ma la vostra non violenza è differente. Voi la prescrivete ad ogni costo e in qualunque circostanza. Non penso che il Profeta sarebbe d’accordo. Chi dobbiamo seguire, voi o il Profeta? Se diamo retta a voi, cessiamo di essere mussulmani. Se seguiamo il Profeta, non possiamo aderire al Congresso e al suo credo di assoluta non-violenza. Vuole risolvere questo dilemma? R: Posso rispondere soltanto che, già che avvertite la differenza, non dovreste esitare a seguire i Profeta, anziché me. Voglio solo aggiungere che ho studiato la vita del Profeta e il Corano con il distacco di uno studioso delle religioni. E sono giunto alla conclusione che l’insegnamento del Corano volge fondamentalmente in favore alla non-violenza. La non-violenza è migliore della violenza, afferma il Corano. La non-violenza è comandata come un dovere, la violenza permessa solo come necessità . Ma devo evitare di levarmi a giudice di ciò che disse il Profeta. Devo basare la mia condotta su quanto raccomandarono i grandi maestri della terra, non su ciò che fecero. IL Profeta non si guadagnò la propria autorità brandendo la spada, ma con anni di lotta con Dio per conoscere la verità . Se si cancellano quegli anni preziosi dalla vita di quel grande, si deruba il Profeta della sua dignità . Furono quelli gli anni che fecero di Maometto un profeta. Non possiamo assumere a nostra guida la vita di un profeta, una volta che sia stato riconosciuto come tale. Solo i profeti possono valutare l’opera dei profeti. Se un funzionario può giudicare i meriti di un soldato, un profano quello di uno scienziato, un uomo ordinario può giudicare un profeta, molto meno imitarlo. Se mi mettessi al volante di una macchina, le farei correre dei rischi e metterei in pericolo anche me stesso, se non nelle fauci stesse della morte. Quanto più pericoloso sarebbe, allora, per me, imitare un profeta! Quando chiesero al Profeta come mai, visto che lui poteva digiunare oltre i tempi prescritti, nemmeno i compagni potessero fare altrettanto, egli rispose con prontezza:< postato da
blunote | 12:39
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