| caffè, brioches e brochure |
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giovedì, dicembre 23, 2004 NONNO NONE ...... O TORO SEDUTO Qualche luna fa ho visitato la città più grande dell'uomo bianco e i prodigi che può offrire mi hanno riempito di ammirazione. Ma per le vie della città ho visto dei bambini che tendevano la mano come mendicanti. E' stata una visione così miserabile che il cuore mi doleva e ho dato loro i pochi soldi che avevo in tasca. Come potranno i bianchi prendersi cura dell'uomo rosso se lasciano morire in miseria i loro stessi figli? Sembra che a loro interessino solo il potere e il denaro! Il loro appetito non ha limiti. A loro non basta prendere le nostre colline e le nostre praterie, vogliono rubarci anche l'anima. Mandano i nostri figli nelle loro scuole affinché imparino a vivere come loro. Vogliono che ascoltiamo le parole del loro Dio scritte in un libro, ma il nostro libro sacro sono il vento, la pioggia e le stelle. Vogliono che diventiamo contadini che lavorano per loro. Porto il nome del bisonte e non sarò mai come un animale domestico rinchiuso. (...)
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blunote | 10:56
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martedì, dicembre 21, 2004 SENESI, ITALIANI E PELLEROSSA Si tratta di una mattina di fine Dicembre, fredda e gelida ma finalmente con un pochino di sole che illumina lo splendido Monte Maggio rendendolo di un forte color arancio ruggine su un letto di brina bianco. La terra inizia a fumare attraverso le sue spaccature e i corpi dei cavalli immobili sembrano aspettare il sole che liberi finalmente i loro zoccoli dal ghiaccio. Che peccato che ci rubano il tempo, che peccato non poter godere del Natale e della Natura che ci circonda (per noi fortunati che ancora ne siamo circondati!) Dover correre a destra e a sinistra tra uffici invasi da carte e magazzini straripanti di pacchi fiocchi, nastri e coccarde senza nemmeno sentirne il profumo o ascoltarne la musicalità . Forse non ne hanno più? che forse i ricciarelli appena sfornati non hanno profumo? Domandatelo a M.P. se non sembra un pasticcino la sera quando verso le 8 si toglie la vestaglina e torna verso casa. Eppure nessuno sente più niente. Non ci rubate il tempo che l'unica cosa insieme alla vita che quel dolce bambino Gesù o la generosa Madre Terra ci hanno donato. Riprendiamoci il nostro tempo, il nostro mondo, le nostre abitudini. Siamo Europei, siamo Italiani, io sono toscana e mangio panforte, perchè non ne devo conoscere l'origine? perchè devo correre correre correre? Perchè il mio mercato è solo per turisti di passaggio? perchè le aziende producono solo per fuori?. E' Natale, riprendiamoci il nostro t empo per non morire, per morire felici o per godere appieno tutto ciò che ho. Siamo come i pellerossa, ci mettono in riserve ai margini della città , ci costruiscono discount vicino perchè la terra, quella terra che ci ha generato, quelle lastre delle quali tanto fieri andiamo fanno comodo a qualcun altro. Noi non siamo pelle rossa, non abbiamo i bisonti e non abbiamo le tende ma non abbiamo più la nostra terra e le nostre tradizioni vendute a televisioni, internet, Banche e Multinazionali. W Siena, W la Toscana, W l'ITALIA DIO BONO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! P.S. andatevi a leggere questa meraviglia di post please che penso faccia bene a molti: http://dietrolequinte.splinder.com/post/3658540 postato da
blunote | 10:39
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lunedì, dicembre 20, 2004 LETTERE E PRESEPI Caro Babbo Natale, visto che i tre punti tanto sperati ma non chiesti ...non sono arrivati, visto che una volta tanto potevamo avere la famosa botta di 'ulo e invece..... visto che l'ipoteca sulla serie B è veramente molto seria e, considerato il fatto che i tre punti non erano stati inseriti nella lista delle cose che volevo ....... deduco che ..... quelle presenti saranno esaudite sicuramente!!!!! nevvero?? Dito nell'occhio: mia madre, bigotta convinta da ormai 57 anni ..... si è incazzata: NIENTE PRESEPE..... "come mai mamma?" "perchè? so 57 anni che tra messe, messine, massime e aformismi mi piglia pel culo........." ecco......io invece l'ho fatto ma .... questa e tutta un'altra storia postato da
blunote | 12:40
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venerdì, dicembre 17, 2004 CARO BABBO NATALE Prendendo spunto da molti bloggers mi sono convinta a tornare bambina (non ho fatto uno sforzo enorme) e scrivere la letterina a Babbo Natale. Che da voi non usa? Mah! qui a tutto spiano..... almeno, quando ero piccina io, all'asilo le letterine le scrivevamo tutti adesso invece le letterine se le fanno i calciatori, che, detto tra noi di Babbo Natale hanno anche poco bisogno.... Comunque adesso sono qui, due mani, dieci dita pronte per la lettera del XXI secolo, tutta digitale, con i buoni propositi che si accendono e si spengono e le richieste infiocchettate. Caro Babbo Natale, E' un sacco di tempo che non ci si sente, come stai? spero bene soprattutto mi auguro che la tua schiena si sia ripresa dalla faticaccia dell'anno scorso. Ti scrivevo questa missiva perchè non so se te lo ricordi ma siamo già arrivati al Natale. Mi ero riproposta di scriverti anche durante l'anno ma, hai visto, si passa come missili da una settimana all'altra fino a che non si arriva che è già Dicembre. Avevo pensato che a questo punto era meglio non scriverti, sai mai tu pensassi che lo faccio solo per i regali!!!!! L'anno scorso, a causa di una serie di esperienze importanti ti avevo fatto delle richieste impossibili: un pò di igiene per i bambini dello Zambia, un apino che porti alla scuola i bambini dello Zimbawe (a Livingston ce n'è solo uno e se si ferma non riparte!! così i bambini sono costretti a saltarci sopra in corsa!). L'anno prima, per alcune influenze particolari ti avevo chiesto una forta diminuzione della pedofilia (il risultato non si è visto ..... anzi). L'anno ancora prima mi ero raccomandata per i disabili e per un pò di Pace ma la guerra in Iraq ne è stato il risultato ottunoto. Alla luce di tutto questo mi sono detta: forse ho esagerato, è inutile che faccia dù palle così a babbo Natale con tutti sti problemi, tanto o non mi caca o non gliene pò fregà di meno!!! Pertanto, carissimo Santa Claus (come ti chiama qualcuno) questa volta penso solo per me: Dunque: in linea di massima potrei dirti che mi servirebbe un bel aumento di stipendio con avanzata del grado di assunzione..se tu mi potessi far arrivare almeno al secondo grado non sarebbe male! Dici che quindici giorni di ferie ad agosto quando c'erano anche altri milioni di italiani ...con tutte le conseguenze del caso .... sono troppi per un avanzamento del genere? va bene via, mi accontento del terzo. Vorrei la possibilità di pescare dal conto corrente di quello stronzo di politico di merda che mi chiama Suor Blunote perchè non glil'ho data ... e come tutti i politici cerca di rubare e mettercelo nel * REITERATE VOLTE (come dice la ***) .. non mi sembra una cosa difficile... si tratta solo di collegare il mio misero conto corrente con il suo.... ecco... Anche se credo che se tu riuscissi a farmi questo potrei successivamente pensarci da me agli altri regali (così non sbaglio colore, mi cerco l'edizione particolare di quel determinato libro etcc......) proseguo la mia lista in modo tale che tu abbia la possibilità di scelta.: Non mi regalare un BMW (non saprei come mantenerlo!) Non mi regalare un telefonino (nemmeno se ultramoderno e ultrapiatto) Un paio di scarpe da ginnastica per andare a fare jogging e un altro paio per passeggio Almeno due golfini di quelli tipo cardigan ... aperti davanti insomma perchè almeno mi posso mettere gli unici tre che possiedo visto che sono a maniche corte! Un paio di camice visto che con quelle che mi sono rimaste sembro la figliola del poro schifoso Una tuta da ginnastica Almeno un paio di jeans che mi tornino come Dio comanda senza bisogno di comprarli alla 0 12 Almeno un paio di scarpe che non siano anfibi (visto che la mia scarpiera conosce solo quelli !!) Un paio di sci nuovi Un paio di palle Un cervello nuovo per il fidanzato Un paio di neuroni per fare compagnia all'unico rimasto .... Un antidoto contro l'allergia al burro di cacao per poter di nuovo affogare le mie disperazioni nella nutell Un cappello di lana verde acido gigante che volevo comprare l'anno scorso, te lo avevo anche chiesto ma ..... Una borsa che non sia da nonna ma nemmeno un panierino per l'asilo Un anno sabbatico? Potrei continuare all'infinito caro Babbo Natale, (ma lo sai che se ti chiamavi Babbo Monte avevi un sacco di soldi in più?) ma siccome non sei Babbo Monte ... ......... Grazie Babbo Natale, sò già che ti impegnerai come mi sono impegnata io .............. PS passa dalla porta perchè dal buco del camino non ci passi!!! postato da
blunote | 11:07
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mercoledì, dicembre 15, 2004 Tutto alla rovescia. SHREK
Shrek è un Orco buono, un Principe Azzurro brutto. Il segreto del suo successo è la trasgressione: tutto in lui è contro le regole. E' una regola per bambini e adulti essere puliti, non dire parolacce, non emettere peti in pubblico: lui è sporcaccione, turpiloquente, petomane. E' una regola della narrativa fiabesca che gli Orchi mangino i piccoli e perseguitino i grandi: lui non fa del male a nessuno, anzi. Il primo Shrek è piaciuto; «Shrek 2» di Andrew Adamson, Kelly Asbury e Conrad Vernon, seconda avventura, è carino, divertente, ricco di idee. Shrek, il gigantesco orco verdolino bitorzoluto con le orecchie a tromba, e la principessa Fiona sua moglie vivono una luna di miele ardente e sentimentale. Un invito turba la loro intimità : i sovrani del Reame Lontano Lontano, genitori di Fiona, vogliono dare un ballo per festeggiarne il matrimonio. Shrek è contrario: il loro arrivo è un disastro, il re dà subito l'incarico di uccidere Shrek al criminale più abile, il Gatto con gli Stivali. Ma il Gatto passa dalla parte dell'Orco. Morale della favola? Facile e falsa, nel tempo dell'apparire: l'aspetto non conta, l'importante è la felicità . postato da
blunote | 13:28
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UNA VITA DA SOGNO Per vivere una vita da sogno c'è una sola possibilità , un unico modo: DORMIRE TUTTA LA VITA postato da
blunote | 09:15
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lunedì, dicembre 13, 2004 la libertà è una parola bianca, leggera. Hanno deciso che se fosse un animale sarebbe una colomba, che se fosse un albero sarebbe un ulivo e che se fosse un partito sarebbe un arcobaleno. Forse molto più semplicemente la LIBERTA' non è niente altro che RISPETTO ASSOLUTO!
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blunote | 16:11
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Ce n'è una in ogni cosa: nel legno, nel tavolino, nel bicchiere, nella rosa. La favola sta lì dentro da tanto tempo, e non parla: è una bella addormentata e bisogna svegliarla. Ma se un principe, o un poeta, a baciarla non verrà un bimbo la sua favola invano aspetterà . Gianni Rodari postato da
blunote | 13:02
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giovedì, dicembre 09, 2004
IL PRINCIPE CHE SPOSO' UNA RANA
Passata l'immacolata, una giornata di festa che ci permette di assaporare il gusto del natale, che ci da la possibilità , nonostante i nostri lavori e la nostra vita frenetica di capire che siamo a Dicembre e che non è solo un mese all'insegna del consumismo (anche perchè male come stiamo ora vorrei vedere chi fa davvero del consumismo!!) ma anche dei bambini, queste splendide creature innocenti ma sveglie che tanto, forse mai come nel mondo di oggi hanno bisogno di favole, certezze, spensieratezza e dolci (in ogni senso) Un albero di natale con una luce per ogni bambino, una pallina per ogni occhio innocente e una favola attaccata ad ogni ramo perchè oltre alle guerre e alle stragi, le nostre stelline sulla terra sappiano che esistano anche generosità , bontà , costanza, caparbietà , sfacciatagginee tanti tanti amici. Perchè le nostre speranze non perdano la loro speranza. Un regalo per tutti dal più grande narratoreitaliano moderno: ITALO CALVINO (grazie kabi www.kabi.splinder.com )
C'era una volta un Re che aveva tre figli in età da prender moglie. Perché non sorgessero rivalità sulla scelta delle tre spose, disse: - Tirate con la fionda più lontano che potete: dove cadrà la pietra là prenderete moglie. Il più grande tirò e la pietra arrivo sul tetto di un Forno ed egli ebbe la fornaia. Al più piccino la pietra cascò in un fosso. il mezzano una pallidina, fina come un filo, e il più piccino, guarda guarda in quel fosso, non ci trovò che una rana. Facciamo le prove" e diede a ognuno della canapa perché gliela riportassero di lì a tre giorni filata dalle fidanzate, per vedere chi filava meglio. e il più piccolo tutto mortificato, con quella canapa in mano, se ne andò sul ciglio del fosso e si mise a chiamare: - Rana, rana!
- Rana, rana! Saltò su una foglia e aveva in bocca una noce. ma si fecero coraggio e andò. aperse la noce del più piccino, e intanto i fratelli sghignazzavano. spiega spiega, non finiva mai , e tutta la sala del trono ne era invasa. "Portateli alle vostre fidanzate e tornerete a prenderli tra un mese: chi l'avrà allevato meglio sarà regina". perché il pane non gli era mancato; quella della tessitrice, tenuto più a stecchetto, era venuto un famelico mastino. Il più piccino arrivò con una cassettina, il Re aperse la cassettina e ne uscì un barboncino infiocchettato, pettinato, profumato, che stava ritto sulle zampe di dietro e sapeva fare gli esercizi militari e far di conto. tirate da quattro cavalli, e le spose salirono tutte cariche di piume e di gioielli. fatta d'una foglia di fico tirata da quattro lumache. Ogni tanto si fermava ad aspettare, e una volta si addormentò. con due cavalli bianchi e dentro c'era una ragazza bella come il sole con un abito verde smeraldo. dove c'era la foglia di fico, la pelle della rana e quattro gusci di lumaca. senza sapere che ero bella avrei ripreso la forma umana." capace di scegliere la moglie non meritava la Corona. (Italo Calvino) ( postato da
blunote | 13:51
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lunedì, dicembre 06, 2004 L'ALBERO SOLE La luce del sole arriva frastagliata tre i rami del grande ciliegio in giardino, accanto al muretto, quello con le rose spinose che ancora continuano a fiorire. Le foglie gialle e allungate come una enorme coperta rotonda coprono la ghiaia e proteggono le radici esaltando la brillantezza delle poche foglioline rosso fuoco e la luce. Una sedia sotto l’albero, vuota, in mezzo alle foglie, chissà come deve essere bella la luce seduti là sotto, è l’unico albero del giardino con ancora quasi tutte le foglie attaccate, nonostante la pioggia incessante ed il vento forte. Un sole, l’unico sole, riscalda e colora un giardino dove lacrime divine da troppo tempo scorrono e gelano. postato da
blunote | 19:51
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