| caffè, brioches e brochure |
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venerdì, settembre 30, 2005
IL MARE E' UN DRAGO CHE DORME SOTTO UNA COPERTA BLU
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blunote | 12:08
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giovedì, settembre 29, 2005 A CACCIA DI FARFALLE
E CI SARANNO GIORNI IN CUI LE PAROLE SARANNO MUTE E I COLORI CIECHI E ALLORA FUGGIRO' VIA, IN BICICLETTA, LONTANO, SENZA PENSARE A NIENTE, E AL RITORNO, CON LE GUANCE ROSSE E LE NOCCHE SPELLATE DALL'ARIA, AVRO' LA TESTA PIENA DI IDEE CATTURATE COSI', ANDANDO. ?: ma...a chi piacciono le altezze ..... il mare non è troppo orizzontale? postato da
blunote | 15:33
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mercoledì, settembre 28, 2005 CORINNA E LE PAROLE
foto tratta dal sito www.linteditoriale.com
...L’autobus scorreva velocemente verso sud, alberi e cespugli passavano come fotografie sfumate lungo il finestrino, come la breve sequenza di un cortometraggio. Vedeva le querce che dall’autista le passavano davanti, sparire nel sedile di dietro… Chissà se avesse provato a girarsi cosa avrebbe trovato Corinna. Un bosco di Querce e Pini, cespugli di oleandri, colline brulle con cipressi allungati come spade sguainate e casolari di pietra. Sarebbero rimasti nel sedile di dietro o avrebbero trovato un posto nel bagaglio a mano? Chissà…. Questo si stava domandando Corinna prima di arrivare a destinazione. Certo, le parole pensava di averle prese:
“Quella P come l’albero di una barca a vela con lo spi aperto e gonfiato da 6 nodi di vento che mi aiuterà a raggiungere la A simbolo non solo del principio ma anche della casa, il tepee, il fuoco i racconti..” si la R la erre dei Racconti intorno al fuoco del nonno, non potevo non portarmela dietro, quelle storie raccontate in cerchio come la O. Tutto inizia e non finisce semplicemente continua e si trasforma progredendo verso un qualcosa che potrebbe essere già stato. Forse non inizia nemmeno e all’interno della A già è compresa la O forse tutto nasce semplicemente da una idea agganciata al resto con una cerniera a L di quelle che si usano per le porte o gli sportelli unendo così una impertinente E congiunzione tra differenze e simbolo di un plurale femminile”
Questo era il bizzarro pensiero di Corinna quando una brusca frenata fece cadere il bagaglio a mano dallo scompartimento sopra la sua testa.
Continua…
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blunote | 11:46
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lunedì, settembre 26, 2005 LA RIVOLUZIONE
Oggi è il gran giorno, la nebbia è ancora fitta, è tutto bianco e probabilmente sarà una giornata di sole per chi se la potrà godere. Non ci spaventa più adesso aprire gli occhi e trovare bianco grigiastro fuori dalla finestra. E' solo questione di tempo ed il sole solleverà la nebbia e l'azzuro prenderà il suo posto. I capelli intrigati, gli occhi appiccicati e le gambe indolenzite. Il tasto della macchinetta da caffè pigiato quasi per inerzia, l'acqua fredda sul viso e il tonico intorno agli occhi da "panda" per la pigrizia della sera prima. Ovvia, finalmente le cispe negli occhi non ci sono più e si possono aprire e ci si può preparare alla sveglia sorseggiando un ottimo caffè bollente. humm... ti scotta un pò la lingua ma piacevolmente lo passi sul palato fino a farlo scendere in gola a scaldare la pancia.... un pensiero.. stasera... ma brave... come sono fiera di noi... Ci siamo trovate, abbiamo discusso le varie problematiche, e innanzitutto abbiamo cercato di conoscere l'una le idee dell'altra. Diavolo!!! Ognuna di noi ha una testa diversa dall'altra, le nostre idee e valutazioni sono frutto di un processo interiore e personale completamente diverso l'uno dall'altro. Per questo, al di la dei fini comuni, del bene della comunità e del sentimento forte per una stessa passione, è ovvio che non tutte noi possiamo avere la medesima opinione o necessità nello stesso momento. Mi piacerebbe che la diversità di opionioni non fosse fonte di divisione ma anzi una occasione di crescita e di confronto che ci renderà ancora più mature e fiere. Uno sguardo fuori dalla finestra, i Jeans strappati in fondo, la maglietta profumata e pulita, la canottiera sopra, il quaderno come fossero munizioni e la penna come fosse il fucile, il sorriso al posto del ghigno, il coraggio nel cuore e l'anima nei capelli. La porta si apre, il fresco dell'aria mattutina sbatte sul petto orgoglioso ed già primavera. Il confronto è alla base del cambiamento e della crescita, se, come abbiamo detto in queste sere che ci siamo trovate c'è bisogno di cambiare bisogna essere pronte a confrontarsi.
Non tutti i momenti sono uguali e le necessità cambiano con il momento
adesso c'è bisogno di tutta la comunità ... tutta, nessuno escluso e con le maniche rimboccate!!
Il polemico, il rivoluzionario non va escluso... sarebbe un errore, perchè lui è critico, sempre, in ogni occasione e quando poi c'è bisogno di cambiare... è lui che devi andare a cercare...
P.S. E' uscito edito da Mondadori la biografia fotografica del tizio nella foto... siccome l'hanno incastrato in una foto in rosso e nero stampata su una maglietta... vi ho regalato un suo sorriso e se... vi pare... non disdegnate di sfogliare le pagine di questo libro appena uscito.
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blunote | 13:34
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venerdì, settembre 23, 2005 SE LA VITA E' UN GIOCO Il pensiero è mutevole: Non molto tempo fa avevo paragonato la vita ad un gioco del quale non ci hanno dato le regole e passiamo i giorni a cercare di capire quali siano. Tutt'ora mi sembra un ragionamento con una sua logica anche se non proprio ottimista. Eppure basta cambiare punto di vista per ottenere questo: SE LA VITA E' UN GIOCO, LE REGOLE LE FACCIAMO NOI Se ognuno si facesse le sue regole saremo tutti vincenti. Il problema reale è che c'è sempre lo stronzo che se ne approfitta!! PERTANTO: COSA STATE ASPETTANDO A GIOCARE? ANDATE... MUOVETEVI... ... NON CINCISCHIATE postato da
blunote | 18:06
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giovedì, settembre 22, 2005 postato da
blunote | 12:35
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lunedì, settembre 19, 2005
TUONO NELLA NOTTE Corinna se ne stava sprofondata nel sedile dell'autobus guardando fuori dal finestrino, in quella sorta di limbo tra il sonno e la veglia, cercava in vano di rielaborarsi il programma dell'avventura, rimettere anche solo mentalmente i numeri di telefono e i nomi delle persone che doveva incontrare, ben associati l'uno con l'altro. Nel frattempo, nell'accampamento estivo del villaggio di Nuvola Rossa..... Erano le sei del mattino e la luce entrava dall'apertura superiore del Tepee. Donna del Pioppo Bianco era già sveglia da qualche ora e il fumo del fuoco già da un pò si mescolava alla nebbia che piano piano si alzava dalla pianura. La piccola Tuono Nella Notte cominciava a svegliarsi. Quel nome le era stato dato poche lune prima quando improvvisamente, in una notte d'estate il suo grido rimbombò in tutto l'accampamento. Era il periodo della luna che ingrassa e l'allora Piccola Stella dormiva agitandosi come se stesse combattendo con un lupo. Improvvisamente tutto il villaggio fu svegliato da un enorme grido che rimbombò nell'accampamento come fosse stato un tuono. In meno di un minuto, tutto l'accampamento si trovò davanti al Teepe di Donna del Pioppo Bianco, il grande rumore era venuto da li e sembrava qualcosa di molto grave. Il Medicine Man entrò nel Tepee, fece il giro secondo il movimento del sole e raggiunse la bambina che tutta sudata non riusciva a staccare le mani dal collo della madre senza emettere nessun suono. Il Medicine Man invocò il grande spirito per darle la capacità di staccarsi e la distesa sulla pelle di capra, le pose un impacco di erbe sulla fronte e tutto il villaggio pregò perchè si riprendesse. Non ci mise molto, sudò tutta la notte ma senza agitarsi. Donna del Pioppo bianco passò la notte a cucirle delle perline sul suo vestito nuovo, quello che avrebbe indossato non appena fosse stata meglio, il tuono improvviso, il vuoto incredibile e il cerchio della vita generato da questo. Quando la mattina Piccola stella si svegliò, le sue gote erano ben colorite, si mise seduta con le gambe incrociate accanto a Donna del Pioppo bianco e mentre beveva caffè di ghianda domandò a sua madre: "Madre, come mai io sono una femmina? i maschi erano finiti? " Da quel giorno tutti la chiamarono Tuono nella Notte. Continua... postato da
blunote | 14:07
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giovedì, settembre 15, 2005
… ..I Nativi Americani avevano sempre affascinato Corinna fin da bambina, saranno stati i film western che il sabato sera guardava insieme al nonno, sarà stata la passione per i cavalli e per la natura ma il dato di fatto è che la libreria di Corinna pullulava già ai tempi dell’adolescenza di libri di fotografie di Sioux e Apache e tutta una serie di storie sulla tribù dei piedi neri. Il suo camminare spesso scalza gli procurava la solita e banale battuta.
Cercò quei mocassini a punta, alti fino al ginocchio, quei ricami con perline turchesi, quelle bambole, quei ciuffi di capelli attaccati alla casacca sopre la gonna di pelle di capra fino a sotto il ginocchio avrebbero portato da qualche parte no? Corinna cercò anche qualcosa a riguardo a quello strano libro ma in realtà sembrava avere poco a che fare con i pellerossa anche perché non le sembrava che utilizzassero una forma di scrittura.
Stava quasi per addormentarsi di nuovo quando finalmente trovò qualcosa di interessante:
si trattava di una casacca da guerra Lakota. Era ragionevolmente impossibile che una bambina potesse indossare una casacca da guerra ma quella era esattamente quello che stava cercando. La bambina era una Sioux, una bellissima Sioux della tribu' dei Lakota, la tribu' del misterioso Tashunka Witko (Cavallo Pazzo come lo chiamavano i visi pallidi). Seduta con le gambe incrociate sul tappeto di corda del suo studio, la canottiera viola attaccata alla pelle, cominciò a sorridere e vide davanti ai suoi occhi le immense praterie del lontano continente, branchi di appaloosa correre liberi fino a fermarsi sull'argine del grande fiume. Si accese una sigaretta guardando fuori dalla finestra e già si vide all'interno di un tepee (tipì) con la sacra Pipa offerta dal grande capo. Era una donna libera, a parte Brunetta non aveva niente che le impedisse di seguire quella specie di "visione", assaporò la sigaretta come se si fosse trattato davvero di un Calumet da meditazione e quando ebbe finito di fumare non aveva più dubbi: Sarebbe partita, alla scoperta della storia di Foglia del vento, dei Lakota e alla comprensione della sua "visione" Come al solito Brunetta (per chi non se lo ricordasse Brunetta è la donna delle pulizie... quella che le ha fatto da Tata quando ancora non sapeva camminare!) si dovette accontentare di un biglietto, poco più grande di un post it attaccato come sempre al frigorifero: Cara Brunetta, non ci crederai ma ho fatto un sogno straordinario e non posso fare a meno di seguirlo. Sono partita per gli Stati uniti, il biglietto di ritorno è già stato prenotato onde evitare che mi prenda la voglia di non tornare. Dovresti trovarmi di nuovo qui tra poco meno di un mese. Brunetta... non ti preoccupare, avrò il mio gprs e sarò purtroppo rintracciabile... (non sempre, per fortuna ancora il tasto di spengimento continuano ad installarlo!). Così con uno zaino viola e turchese sulle spalle, una macchina fotografica, una caterva di rullini, due blocchi per disegnare un quaderno dove scrivere ed alcuni libri sulla cultura dei Lakota, prese l'autobus che l'avrebbe portata all'aereoporto. Troppe volte non aveva potuto seguire i suoi sogni per mancanza di mezzi, per inciampi o ostacoli procurati da se stessa o dagli altri, troppe volte si era giustificata per non essere arrivata fino in fondo ma adesso era diverso, si era liberata delle zavorre mentali, aveva buttato giù dalla mongolfiera i sacchetti più pesanti, aveva sciolto le catene dell'educazione all'altruismo e all'accettazione totale e incondizionata degli altri e finalmente aveva conosciuto se stessa. Una persona nuova che non poteva avere giustificazioni una donna artefice del proprio destino che aveva fatto una scelta: aveva scelto I SOGNI. postato da
blunote | 13:50
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martedì, settembre 13, 2005 TAINO TRIBE
Cosa sarebbe successo se anche al nord ci fossero arrivati gli Spagnoli?.... Corinna nel frattempo ha inviato ad Amelie una mail: Cara Amelie, Non appena mi sarà possibile mi dilungherò in racconti meravigliosi, per il momento il vecchio Medicine Man mi ha preso di mira, non ne sono in grado, sprofondo nel materasso di questo letto leggendo questa poesia che mi ha regalato.. postato da
blunote | 10:53
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giovedì, settembre 08, 2005 IL FUNAMBOLO
LA VERTIGINE NON E' PAURA DI CADERE MA VOGLIA DI VOLARE Non disperate.. Corinna torna ... ha solo un pò di mal di pancia postato da
blunote | 18:50
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