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mercoledì, novembre 30, 2005
LA MAGIA DELLA GLOBALIZZAZIONE

lunedì, novembre 28, 2005
ERRE MOSCIA

Ma maremma zucchina!!!!
il francese non lo sopporto! sbavoso,finto, artistico per forza, copre i veri sapori con sdolcinate e melense errammosciate!....
... eh te la fò passà io la sete col prosciutto!!!
venerdì, novembre 25, 2005
IDEE PER IL FINE SETTIMANA
Un'idea, un concetto, un'idea finché resta un'idea è soltanto un'astrazione se potessi mangiare un'idea avrei fatto la mia rivoluzione. da: www.giorgiogaber.org
PRIMA DI ANDARE A LETTO
C'era una volta una giovane donna che non aveva molti soldi e per cercare di non abbandonare il suo lavoro che tanto amava (lavorava a maglia per tutti gli abitanti del paese) cercava di riciclare qualsiasi cosa trovasse. Faceva candele con cera colata, le bottiglie di plastica le modellava per farne delle file di fiori da appendere nella doccia o nella cucina. Con le bucce delle banane essiccate intrecciava cestini. Un giorno poi divenne di moda riciclare le cose e il re del villaggio mise regole ferree da seguire, libri da compilare e tasse da pagare.. così la giovane donna che riciclando riusciva a campare ottenne solo di morire di fame.
A Proposito di riciclaggio vi segnalo il seguente sito che è veramente meritevole di nota.
http://misterhank.blog.lastampa.it/misterhank/
Spigolature:..... :a volte si è costretti a mangiare Pappine, ogni tanto ti andrebbe proprio una buona Pappina di semolino con un formaggino Mio semisciolto sopra. Altre volte invece la vorresti tirare una Pappina, a qualcuno che ti fa incazzare come una bestia. Non rimane altro da fare: TIRARGLI UNA PAPPINA dopo avergliela rovesciata bollente a carne sui gioielli di famiglia!
DOMENICA CULTURALE A CITTA' S.ANGELO
Pagherei a peso d'oro vedere come una persona speciale come Mila Moretti e il gruppo di "Riflessi in un interno" sono riuscite a realizzare questo studio su dolori specchi e costrizioni. Aver vissuto facendo da specchio a dolori incolmabili e insanabili, riflettendosi mai per gioco nell'impossibilità di sveglia dell'altro. Sveglia più che mai per colmare il Sonno costretto di sorelle gelate come la bella addormentata credo che mi sarebbe piaciuto vedere come la genialità di Mila e la fatica della compagnia riuscirà a stupire il pubblico di Città S. Angelo che uscirà dal Teatro meravigliosamente colpita. Voi che avete la possibilità di godere di uno SPETTACOLO... NON FATEVELO SFUGGIRE e se vi capita di sedere in Platea o in un palchetto ... se vi piacerà fatevi sentire. Da parte mia un IN BOCCA AL LUPO A MILA E A DANIELA GRANDE GRANDE GRANDE.
Riflessi in un interno di Manola Nifosì Con Mila Moretti, Manola Nifosì, Sergio Aguirre. Regia di Manola Nifosì. Una produzione TeatrO2 e Centro iniziative teatrali Prima: 27 novembre, ore 21 – Teatro Comunale di Città S.Angelo (PE)

Nell’inverno del 1917 compare all’improvviso una “nuova malattia”, l’encefalite letargica (malattia del sonno), che in poco più di dieci anni invade il mondo colpendo circa cinque milioni di persone. Di queste cinque milioni poche sopravvivono prigioniere di una sorta di congelamento, di sonno. Nel 1969 la somministrazione di un nuovo farmaco, la L-dopa, scioglie l’ “incantesimo” e iniziano i risvegli. Oliver Sacks professore di neurologia, che soministrò questo “farmaco miracoloso” a più di 200 pazienti, racconta questa straordinaria esperienza in Risvegli. Nel 1982 Harold Pinter scrive “A kind of Alaska”, dramma in un solo atto, per il quale dice di essersi ispirato a Risvegli. Dall’incontro con queste due opere ha inizio il nostro viaggio in un incubo che diventa realtà; in mondi di una stranezza quasi inconcepibile, eppure abitati da persone come noi, che potremmo essere noi. Dove hanno abitato queste menti sospese, afflitte dalla malattia e condannate dalla malattia, al tormento della solitudine? Al tormento dell’essere murate vive dentro se stesse, in una stanza che ha per pareti specchi, che riflettono altri specchi, che riflettono altri specchi, all’infinito? Soggiogati dall’aspetto oscuro, fatto di metafisica e misticismo, ci siamo avventurati in territori remotissimi cercando di tracciare un itinerario, talvolta sopraffatti dall’orrore di tanta sofferenza. Ci siamo chinati su queste storie e ci siamo cercati in questi specchi, che riflettono altri specchi, che riflettono altri specchi, all’infinito.
Regia: Manola Nifosì Con: Sergio Aguirre, Mila Moretti, Manola Nifosì Coreografia: Gabriella Baldassini Luci: Maurizio Rossi Organizzazione: Daniela Calligaro Musica: Filippo Fanò Grafica: Alessia Rullo Ufficio stampa: Lorenzo Pallini
Scarica il programma di sala
Scarica la locandina dello spettacolo
Comune di Città Sant’Angelo
mercoledì, novembre 23, 2005
ALL THAT JAZZ

C'mon babe Why don't we paint the town? And all that jazz
I'm gonna rouge my knees And roll my stockings down And all that jazz
Start the car I know a whoopee spot Where the gin is cold But the piano's hot
It's just a noisy hall Where there's a nightly brawl And all that jazz!
- From "Chicago" the Musical -
se avete voglia di un pò di riflessione:
http://fate.splinder.com/post/6378719
lunedì, novembre 21, 2005
“…l’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare e dargli spazio."
(I. Calvino - Le città invisibili)
venerdì, novembre 18, 2005

...LA FIGLIA: .....Brahama, la forza divina primigenia, si lasciò indurre da Maja, la Madre del Mondo, a moltiplicarsi. Questo contatto dell'essenza divina con la materia terrestre fu il peccato originale del cielo. Il mondo, la vita, gli uomini, non sono, quindi, che un fantasma, un'apparenza, un sogno....
A. Strindberg - IL SOGNO -
martedì, novembre 15, 2005
L'ATTESA

Non sono in gravidanza ma sono sicuramente in dolce attesa di sfornare finalmente un progetto concreto. Purtroppo sono anche a lavoro e fino al 25 Dicembre sarà difficile trovare tempo da dedicare sia al caffè che a tutti voi.
Farò il possibile per venirvi a visitare, non me ne vogliate se non riuscirò a farlo con tutti e non disperate se posterò spesso cose non mie o piccoli spezzoni di libri e canzoni o riflessioni sparse. Sarà come trovare un biglietto per strada. Tutto questo con l'augurio personale che il parto sia meno doloroso possibile ma soprattutto che il progetto sia sano.
grazie a tutti. hasta pronto blu con besos
venerdì, novembre 11, 2005
IL PORCHETTARO

Impruneta ore 04.30 Venerdi mattina
"Maremma buhaiola, io sta sveglia la prossima settimana la sbudello" nel frattempo mi giro un altro pohino qui, con la testa sul cuscino, pigio il repeat così tra quattro minuti e trenta mi risuona, ma tanto io non mi riaddormento miha...zzzzzzz
DRIIIINNNN DRIIIIINNNN DRIIIIIN
"Ovvia mi tocca a alzammi su, piegati sulle ginocchia mentre allungo le braccia per poi risalire agguantando gli occhiali dal comodino. Piccolo stretcking contro il muro e in mutande e canottiera mi dirigo verso la cucina ad accendere il gas dove ho già posizionato ieri sera la macchinetta del caffè pronta. Mentre vapore e pressione fanno venire la carmensita (porina...anche lei se lo merita..sennò o che si viene altro io e la mì donna!) mi do una drusciata addosso, provo a prendere due calzini uguali dal cassetto al buio per non svegliare ...scccc lo vedi com'è bella la mi ciccia o no? humm ma che avrò fatto di bono per meritarmi una fata come lei?
BLU BLU BLU BLU BLU....
"maremma maialona ora lui esce e io ullo bevo manco stamani! e meno male che il furgone l'ho preparato ieri sera" e sorseggio la mia tazzina di nero brasiliano ripensando al giro in moto che gli carico domani "altro che super salita a 30 km/h col furgoncino.eheheh hummm, mi pare d'esseci, sento il profumo dei castagni e dei paonazzi. Si si ... piglio la Francesca e la porto a fa du pieghe su pel muraglione, altro he spalla di cinta senese!
Vogli dì, uno s'alza presto perchè c'ha la passione, perchè il maiale ha un anima, perchè mi viene subito l'acquolina in bocca non appena penso alla spalla...con il grassino saporito, al prosciutto salato con tuttìppepino pizzihente, piglio ippehorino fresco perchè poi c'è la sig.ra Marisa he viene e sò belle du settimane piglia il lampredotto e oggi bigna li proponga hualcosa di diverso... ci si mette anche du pomodorini e du fette di prosciutto.
"Ma mAREMMAMAIALAINCIGNALITABUZZICONA" HA HAPITO a fà del bene? m'hanno buhato la rota del furgoncino... .... vogliono la guerra? bene bene.. ora lo vedi.. loro hanno buhato... e ora glielo buho io...con la porchetta però...."
...continua
giovedì, novembre 10, 2005
LA CARTA

In Malawi ci sono pochissimi elefanti, così per poterli proteggere hanno pensato di fare la carta con i loro escrementi.
MI è arrivata una lettera dal Malawi ma non l'ho aperta, credo sia una CARTATA DI MERDA!
Questo qua sotto è un post che mi piace e pregnantboy anche.
http://www.neo75.com/?p=236
lunedì, novembre 07, 2005
TIM BURTON

Il grigio nelle città dei vivi dai volti cerulei per la ricerca spasmodica di denaro e apparenza
Finzione e menzogna cerchiano gli occhi di violacee e meschine bugie e false illusioni.
Colore e allegria ritornano in mondi paralleli,
Fantasia e Morte ci regaleranno il sole anche sottoterra, la musica il ballo ... La verità aldilà...

Vorrei imparare la tecnica per rimanere in equilibrio a metà tra fantasia e realtà
http://www.mariedaubrun.splinder.com/
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IL FUTURO è la globalizzazione ... l'evoluzione dell'uomo, ... veloci, rapidi, insensibili al dolore, asettici, invincibili,riprogrammabili, con la memoria cancellata da odori e sapori che ci appartengono... Lacrime bollite bruciano la tenera carne sopra i miei zigomi solo pensando all'inevitabile tracollo del mio teepe. Non conoscerò più il gusto del dragoncello sulla filza ... non sarà più il fumo di bisonte bollito ad uscire dal teepe, fumo di carne grassa macinata insiema a non si sa cosa, rossa di colore e non di muscolo. Rimanere in equilibrio tra miglioramento e tradizione non è mai riuscito a nessun governo a nessuno stato ... i soldi ... la moneta pesante, il successo e soprattutto il potere squilibrano le nostre forze. si è cercato di distruggere dittature personali ma ci siamo trovati con la dittatura del capitalismo ugualmente. E' lui che detta i ritmi e i tempi in fabbrica, che mi conta l'optimum di produzione .... che mi conta quanti buchi ho fatto nella stoffa con la macchina per confezionare gonne e pantaloni.
E' lui che mi dice che non potrò usare il casentino per coprirmi d'inverno ma solo tessuti ipertecnologici idrorepellenti e antineve,anti vento; occhiali parasole, cappelli para pensieri e scarpe che camminano per me. L'unica parte del corpo che sapremo usare saranno le dita che correranno sempre più veloci su tastiere di pc che diventeranno palmari, microcip inseriti nel polpastrello.... Troppo lavoro nel ricamo, troppo tempo per la cucitura, la lavoroazione...troppo tempo perso per tenere il fisico allenato, ci saranno cibi in scatolette, bustine che formeranno i muscoli e pillole per la formazione del pensiero. Non ci saranno scuole ma un intensivo corso dove ci forniscono di un piccolo notebook con inserita la programmazione per l'assunzione delle pillole per la mente. E pensare che quando si parlò di globalizzazione pensavo che fosse come una granda palla, una sfera come quelle delle maghe, dove sarebbe bastato guardarci dentro per vedere come in un paesino della val d'aosta fanno la polenta. Pensavo bastasse girarla un attimo per vedere come in Zambia si attraversano i fiumi, per vedere come danzano la notte di natale.. sapere come si chiama il dio fiume... E' arrivata la palla, l'ho scartata tutta eccitata, ci ho guardato dentro ed ho trovato una croce al posto del Dio fiume, mc donalds e isterici manager schiavi dell'orologio...
et excrucior.
Perdonate se sono stata prolissa e poco precisa, io sono così....come il brodo fatto con il cappone, le zampe di gallina, le ossa di bue e il prezzemolo vecchio e rinseccolito; come i crostini di milza e i fegatini di polo. Se la storia magistra vitae allora io non voglio fare la fine dei pellerossa, non voglio fare la fine degli aborigeni d'australia. Ho imparato che se non scendo a nessun compromesso mi schiacciano e se non stai al passo con i tempi sei destinato ad estinguerti. Bisogna fare delle scelte: la vita propria, i propri sogni o la sopravvivenza in un mondo che non ci piace. Se dessi retta al cuore farei l'eremita.. ma se faccio l'eremita soccombo e impazzisco.... non è facile trovare un compromesso ....se mi riesce me ne frego della super macchina, me ne frego delle super feriae alle hawaii, mene frego del palmare, mene frego della felpa FIAT, me ne frego delle scarpe top, me ne frego delle cene a base di caviale e champagne, me ne frego di 350 euro di pantaloni .... faccio l'orto per non comprare la merda chimica che mi fanno pagare come fosse oro per non spaccare il tempo come fosse una mela, per vivere nella condivisione, per recuperare lo spirito di comunità e per la serenità del mio spirito... forse mi arresteranno, forse morirò di fame, forse mi tacceranno di folle, forse mi interneranno ... avranno il mio corpo ma non le mie ceneri! Mi addormento sognando di svegliarmi domani e vedere la mia sfera colorata di blu.
ho preso spunto da un bellissimo articolo tratto da: http://maxgiordani.blog.lastampa.it/mxgiordani/
AGGIORNAMENTO DEL VENERDI': mostre ed eventi..
VITAMORTEMIRACOLI