caffè, brioches e brochure


martedì, gennaio 31, 2006
 

ANCORA PARTENZE

Dove la libertà si sposa con il progresso, dove la trasgressione è solo il futuro.

Colori e espressioni mescolati dalla purezza dell'acqua, modificati dalle onde dei canali.

Odori e sapori racchiusi in un bon bon al cioccolato, in una fetta di Edam o in bulbi terrosi che come nuova vita sbocceranno in rigati colori.

Si parte con una valigia di indumenti, bagaglio a mano per attrezzatura fotografica e un sacco vuoto da riempire di emozioni e colori.

Di corsa in bicicletta....con il vento in faccia smosso dalla libertà. 

 

 

 

foto by HEOROT2107 www.flickr.com

 

postato da blunote | 13:41 | commenti (37)


giovedì, gennaio 26, 2006
 

 

Liberata da un peso, da orologi e sveglie regolari, da una schiavitù impiegata

torno a casa per poi ricominciare.

http://www.soulmuse21.com/big_photos/Amsterdam.jpg

 

postato da blunote | 18:18 | commenti (24)


giovedì, gennaio 19, 2006
 

Ci sono persone molto giovani che hanno voglia ed energia per approfondire temi importanti e per conoscere. Alcuni adulti preferiscono non pensare perchè infondo per comprare una supermacchina "pensare troppo fa male"


"Pagine corsare"
Notizie
Pasolini, l'eredità eretica
di Francesco Chiantese
 
3 novembre 2005


Trent’anni fa muore Pasolini. Più di tutti muore un Poeta, disse qualcuno pochi giorni dopo la sua morte. Più di tutti morì soprattutto un eretico. La sua eresia è stata quella di riuscire a rimanere individuo nella società estremamente dicotomica di quegli anni. Questa è anche la sua piccola ed umile eredità. Ucciso una volta da quegli stessi ragazzi di vita che lui aveva eletto a categoria sociale, trovati già armati da un mandante ancora oggi sconosciuto. Ucciso la seconda volta da quella polizia dalla parte di cui coerentemente con se stesso si era schierato all’indomani dei fatti di Valle Giulia. Ucciso una terza volta dai troppi elogi di questi giorni, che fanno tornare alla mente le tante persecuzioni di cui fu vittima il suo intelletto e la sua morale ad opera degli stessi che, oggi, sentono il bisogno di tenerlo stretto "dalla propria parte".
 
Muore più di tutti l’intellettuale che dovendo parlare del Nazareno non seppe fare a meno di far recitare sua madre nel ruolo della madre del Cristo, in ricordo di un fratello morto partigiano. Muore più di tutti il regista che fece morire di fame il ladrone cattivo in "La ricotta" "poveretto, fa dire ad Orson Welles, morire era l’unico modo che aveva per farci sapere che era vivo".
Nessuno seppe intravedere nei suoi "comizi d’amore" la forza politica di chi sa parlare di sesso con le contadine calabresi di quegli anni e con i bambini.
Noi apparteniamo alla generazione fortunata che non l’ha conosciuto con gli occhi del mondo. Possiamo vedere di lui, adesso, ciò che egli stesso ha deciso di mostrarci di sé, i suoi libri, le sue pellicole, le sue interviste, le sue poesie, i suoi scritti corsari.
Per noi muore più di tutti, sul lido di ostia trenta anni fa, Pier Paolo Pasolini l’eretico. L’ultimo eretico. Malato di quella eresia che fa bene al mondo, che lo rende più libero, più maturo, più vero e soprattutto più umano. Questo perchè l’eresia, che vuol dire ricordiamocelo "prendere posizione", è la cosa che più si avvicina alla natura dell’essere umano. Forse per questo non piaceva a nessuno, forse per questo tutte le culture l’hanno demonizzata al pari dell’anarchia.

Oggi è qualcosa che ci manca. E’ quella parte di eredità di Pasolini di cui non siamo riusciti ad appropiarci. 
 

 
HOME PAGE: http://www.pasolini.net/index00.html

 

postato da blunote | 10:37 | commenti (27)


venerdì, gennaio 13, 2006
 

TOTTA IDEE IN MANO

IL VIAGGIO E' COME LA DIGA DI UN FIUME CHE ALIMENTA IL LAGO DELLA NOSTRA ANIMA

Per certe anime ci vogliono dighe grandissime

nella foto la diga di kariba (http://www.all-abroad.com/images/kariba.jpg) i cui lavori sono stati diretti dall'Ing. Baldassarrini e da quel mito del Geom. None

postato da blunote | 14:08 | commenti (30)


giovedì, gennaio 12, 2006
 

SONO FATTA COSI'

- Preferisco la calligrafia ai font

- Ancora non ho imparato a fare le lettere della stessa grandezza

- Non tengo mai la penna sempre nello stesso modo

- Tenere la penna correttamente per scrivere un pezzo è come adare ad un galà in abito da sera e tacchi alti; per farsi i muscoli però ci vuole tuta e scarpe da ginnastica

- Vorrei mettere l'equilibrio ovunque

- Mi succede ancora di perdere la misura, faccio lettere spesso sproporzionate anche fra di loro

- Tengo sempre il blocco sul quale scrivo inclinato di almeno 45° rispetto al busto

- Non ho ancora capito che se tengo il blocco dritto forse scrivo meglio

- Per scrivere ci vogliono blocchi e penne comode

- bevo soltanto caffè per diventare più nera più nera che c'è.......

postato da blunote | 09:59 | commenti (19)


martedì, gennaio 10, 2006
 

Fando e Lis di Fernando Arrabal

Una produzione MEDIA AETAS TEATRO.
Regia di Mario Brancaccio con Mila Moretti e Mario Brancaccio.
Traduzione di Mario Moretti. ROMA – Teatro dell’Orologio (Sala Artaud) dal 7 al 26 febbraio 2006.

Fando e Lis L’essenza del movimento artistico letterario “Il Panico” nato negli anni Sessanta ad opera di F. Arrabal, A. Jodorowsky e R. Topor è la confusione o meglio la “con – fusione” basata sul principio di indeterminazione e sul dio Pan (da cui deriva la parola panico). Si tratta del “tutto che sta dentro l’uno e dell’uno che sta dentro il tutto”; dell’impossibilità sistematica di definire in schemi rigidi e univoci la realtà; del grande disordine creativo che è sotto il cielo; della negazione del caos a favore della confusione.
In una parola: il Panico!

Fando e Lis. Lei, con le gambe paralizzate, è la donna nella carrozzella da bambini, lui è l’uomo che la porta a Tar. Ambedue sono figure della realtà dei nostri giorni, ma sono anche due ombre che si muovono in un sogno ricco di crudeltà e di fascinazione. Il loro illusorio e labile obiettivo di raggiungere Tar è un cammino labirintico nel mondo senza tempo del sogno, dove tutto è confuso, dove anche i morti appaiono come persone vive, dove serpenti, cicale, aquile si mostrano con una selvaggia innocenza. Fando incontra tre misteriosi personaggi con l’ombrello; Namur, Mitaro e Toso e con loro si avvita in una sorta di spirale esistenziale piena di desideri frustrati e immagini ipnotiche. Lis, in disparte, è la vittima apparente e predestinata di questa realtà, l’esclusa che tutto guarda , lucidamente con quegli occhi capaci di contemplare i propri pensieri.

Lo spettacolo si avvale di tecniche recitative capaci di dialogare con apparecchi multimediali, film e proiezioni di opere d’arte.
Namur, Mitaro e Toso non sono personaggi palpabili né attori, ma figure mutevoli e oniriche di un breve incubo visivo e sonoro.

Mario Brancaccio

Lo spettacolo debutterà al Teatro dell’Orologio di Roma (Sala Artaud) e resterà in cartellone dal 7 al 26 febbraio 2006

Informazioni: 06.68.755.50

AGILMENTE TRATTO DAL SITO: www.teatro2.org

postato da blunote | 12:12 | commenti (20)


lunedì, gennaio 09, 2006
 

SEI STATO SCELTO

Teneramente il mio fratellone THE CAPPUCCINO KIDnon solo

non mi sottraggo, anzi mi cimento volentieri nel rispondere

 alle domande e a proseguire la catena. Non sopporto le

catene di S. Antonio che promettono eventi eccezionali o

sorprese incredibili, ma simpaticamente mi piace conoscere

le persone e questa mi sembra  una delle possibilità per

farsi conoscere.

  Cinque mie strane abitudini: 

1) Se dico che ti chiamo domani per quella cosa importante e poi per mille validi motivi io non dovessi chiamarti ... beh..  questo innesca dei meccanismi psicologi tali che i sensi di colpa mi lacereranno così tanto da impedirmi di chiamarti anche il giorno dopo. ....!!!

2) Non riesco ad andare a letto se non sono completamente sfinita e gli occhi non mi si chiudono da soli... il risultato è che spesso mi addormento sul divano in salotto.

3) Non riesco ad uscire da una libreria senza aver comprato almeno un libro e una rivista.

4) Infilo sempre nella bustina dello zucchero vuota, la sommità che ho strappato per aprirla.

5) Quando apro un pacchetto nuovo di sigarette non so mai dove cacciarmi il cellophane e la cartina stagnola.... che finiscono nelle borse o nelle tasche del giacchetto che indosso.

Ed ora passo il testimone a:

kabuki Mascara

La Testa Perduta

virna blog
MR UNDERGROUND

fatabugiarda

Regolamento: il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "CINQUE STRANE ABITUDINI" e le persone che vengono invitate a scrivere sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini, devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovreste scegliere cinque nuove persone da indicare e linkare il loro blog o il web journal. Non dimenticare di lasciare un commento nel loro blog o web journal che dice: "SEI STATO SCELTO" e dite loro di leggere il vostro.

 

 Buon divertimento a tutti  ;-)

postato da blunote | 16:41 | commenti (7)