caffè, brioches e brochure


lunedì, ottobre 18, 2004
 

EMOZIONI DI NUTELLA

Ho pensato che telvolta si scrivono poesie per non essere capiti. Per non essere compresi appieno. come un bisogno, come se l'emozione provata fosse tanto grande, improvvisa ed inaspettata da riempire in una frazione di secondo ogni parte dell'intestino. Come una raffica di vento che trova una finestra aperta ed invade la stanza facendo volare a terra e fuori dalla finestra ogni foglio della storia della tua vita. I barattoli di emozioni sullo scaffale dei ricordi vengono sbattuti a terra frantumandosi in milioni di piccoli pezzi taglienti.

E' così che quella forte emozione esplode dallo stomaco impossessandosi del cuore, consumando esofago, trachea ed ugola. Paralizza le gambe fino a renderti immobile. Sale lungo il setto nasale e lascia nelle narici un odore che non dimenticherai mai. Il rischio è di impazzire se non si trova il modo di raccontare questa palla di fuoco e luce che ci sconvolge i pensieri. Vorresti solo riuscire a descrivere quello che senti. forse è l'intensità che cambia le cose. Sicuramente quello che fa ladifferenza è proprio l'intensità delle sensazioni. E' stato un vortice, una tromba d'aria e poi la pazienza. Di sapersi ascoltare e provare a capire quello che realmente è. Ma è forse giusto? Razionalizzare ogni istinto? Forse si, almeno se in ballo c'è qualcuno che soffre. Allora andrebbero vissute e vasta, così come le sentiamo in quel momento e poi magari metterle in un vasetto di vetro sottovuoto e tirarle fuori al momento giusto. per poterci piangere un pò addosso o anche per masturbarci. Ma le emozioni non sono mica un barattolo di nutella!! O forse si invece? Puoi decidere di prenderle con un cucchiaino, affondandolo nella crema e portandolo lentamente alla bocca per poi succhiarlo lentamente spingendo la crema sul palato e lasciandola cadere ai lati della lingua a riempire le gote. Oppure puoi decidere di prenderla con un dito arrotolando la lingua intorno alla nutella, con la testa rivolta verso l'alto e la bocca aperta fino a raggiungere il dito, succhiarne ogni piccola parte e poi leccarsi le labbra. Oppure assomigliano di più alla marmellata, quella buona, fatta in casa, con tanta frutta e poco zucchero. Preparata in estate con tanta pazienza per guarnire le torte e rallegrare le merende dei bambini. O forse nel nostro scaffale ci sono alcuni barattoli di nutella e altri di marmellata. Io non lo so come sono i vostri scaffali, io, io, non ci riesco a tenere le emozioni chiuse nei barattoli e talvolta la marmellata si mescola con la nutella e non a tutti piace. E la poesia cosa c'entra?

Perchè, vi ho regalato una parte del mio mondo, non è poesia? qualcuno si spaventa ma chi ha avuto fiducia non è rimasto deluso.

postato da blunote | 10:40 | commenti (14)