| caffè, brioches e brochure |
|
mercoledì, dicembre 15, 2004 Tutto alla rovescia. SHREK
Shrek è un Orco buono, un Principe Azzurro brutto. Il segreto del suo successo è la trasgressione: tutto in lui è contro le regole. E' una regola per bambini e adulti essere puliti, non dire parolacce, non emettere peti in pubblico: lui è sporcaccione, turpiloquente, petomane. E' una regola della narrativa fiabesca che gli Orchi mangino i piccoli e perseguitino i grandi: lui non fa del male a nessuno, anzi. Il primo Shrek è piaciuto; «Shrek 2» di Andrew Adamson, Kelly Asbury e Conrad Vernon, seconda avventura, è carino, divertente, ricco di idee. Shrek, il gigantesco orco verdolino bitorzoluto con le orecchie a tromba, e la principessa Fiona sua moglie vivono una luna di miele ardente e sentimentale. Un invito turba la loro intimità : i sovrani del Reame Lontano Lontano, genitori di Fiona, vogliono dare un ballo per festeggiarne il matrimonio. Shrek è contrario: il loro arrivo è un disastro, il re dà subito l'incarico di uccidere Shrek al criminale più abile, il Gatto con gli Stivali. Ma il Gatto passa dalla parte dell'Orco. Morale della favola? Facile e falsa, nel tempo dell'apparire: l'aspetto non conta, l'importante è la felicità . postato da
blunote | 13:28
| commenti (6)
|