caffè, brioches e brochure


giovedì, dicembre 23, 2004
 

NONNO NONE ...... O TORO SEDUTO

Qualche luna fa ho visitato la città più grande dell'uomo

 bianco e i  prodigi che può offrire mi hanno riempito di

ammirazione. Ma per le vie della città ho visto dei bambini

che tendevano la mano come mendicanti. E' stata una

visione così miserabile che il cuore mi doleva e ho dato

 loro i pochi soldi che avevo in tasca. Come potranno

 i bianchi prendersi cura dell'uomo rosso se lasciano

 morire in miseria i loro stessi figli? Sembra che a

loro interessino solo il potere e il denaro! Il loro

appetito non ha limiti. A loro non basta prendere

 le nostre colline e le nostre praterie, vogliono rubarci

 anche l'anima. Mandano i nostri figli nelle loro scuole

affinché imparino a vivere  come loro. Vogliono che

 ascoltiamo le parole del loro Dio scritte in un libro,

 ma il nostro libro sacro sono il vento, la pioggia e

 le stelle. Vogliono che diventiamo contadini che

lavorano per loro. Porto il nome del bisonte e

non sarò mai come un animale domestico rinchiuso. (...)


 Da un discorso di Tatanka Iyotake (Toro Seduto) 1830 - 1890


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