| caffè, brioches e brochure |
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sabato, marzo 19, 2005 SIRIO
SECONDA PROVA TERMINATA.. ECCOLA TUTTA QUA PER VOI..
1.LUCEYA - Entrata nell'ufficio in cui si lavora “Che ne pensi del nuovo caporeparto?” domandò Clara strisciando il suo tesserino magnetico all’ingresso sotto lo sguardo atono della guardia di turno. “Non ho capito se c’è o ci fa, ma il sedere è da urlo!” rispose al posto dell’interpellata Maria ammirando al contempo con aria compiaciuta lo splendido lavoro di manicure costatole ben 30 euro solo il giorno prima. “Ma tu pensi solo a quello?” fu l’esclamazione ovvia e falsamente pudica delle altre due donne, alle quali Maria si limitò a rispondere con un sorriso ben esaltato dal rossetto color carminio impreziosito da glitter brillanti. Clara al contrario dell’amica era una donna semplice anche se il suo abbigliamento casual le conferiva un aria più austera di quella che realmente le apparteneva. La terza invece Rita, poteva essere definita la ragazza della porta accanto. Nonostante il regolamento aziendale “consigliasse” un abbigliamento molto formale non si preoccupava di recarsi a lavoro con indosso un comodo paio di jeans e un bel maglione uscito fuori da chissà quale vecchio e polveroso armadio. Tutte e tre erano segretarie in una ditta di assicurazioni e tutte e tre lavoravano nel medesimo reparto. Non esisteva la più brava fra di loro esisteva solo la più appariscente, la più semplice e la più formale. Si eclissavano a vicenda ma ognuna nella propria categoria e mai nel lavoro. Le altre due strisciarono a loro volta il tesserino nel lettore e con passo cadenzato, quasi stesero percorrendo la navata di una chiesa, si incamminarono nell’atrio chiacchierando fra loro dell’odierno oggetto di critica. 2.INSANESOUL - scegliere di prendere l'ascensore e non le scale 3.BLUNOTE (CAPO BRANCO) - dentro l'ascensore La luce rossa del bottone dell’ascensore si accese e le porte si aprirono. Le tre ragazze entrarono nel piccolo ascensore. L’ascensore era molto moderno, esterno alla struttura dell’azienda, con le pareti trasparenti che permettevano di vedere le colline circostanti e soltanto da un lato al posto del vetro era posizionato uno specchio. illuminate dal piacevole sole mattutino pensando che il suo fondoschiena sarebbe diventato esattamente come loro: morbido, sodo, dolce ed estremamente irresistibile. Avrebbe ancheggiato soda e abbronzata sulle spiagge dell’egitto. Le colline divennero le onde del mare e poteva addirittura percepire lo iodio nell’aria e il salmastro sulla punta della lingua. Avrebbe avuto voglia di una bibita fresca con magari una fettina di limone. Sicuramente avrebbe preso un estathè alla macchinetta non appena sarebbe uscita dall’ascensore. scusa qualunque per entrare nell’ufficio del capo e farlo alzare dalla seggiola. “Hummm forse sarebbe più producente se mettessi in mostra il mio di fondoschiena per farmi notare” fu il suo primo pensiero. Immediatamente dopo stramaledì il suo naturale menefreghismo per l’abbigliamento e avrebbe fatto carte false per indossare un bel paio di pantaloni attillati, magari in eco-pelle nera e una mogliettina fasciante che mettesse in mostra tutto il ben di Dio che si trovava davanti. Maria continuava ad ammirare lo splendido lavoro della manicure e studiava allo specchio ogni posizione che le si addicesse maggiormente, si controllava i denti che fossero perfettamente bianchi e con la perfetta unghia del mignolo si tolse un piccolo rimasuglio della brioche integrale che aveva accompagnato l’espresso della mattina. Sistemata la bocca passò alle scarpe che con non curanza iniziò a spolverare drusciando la punta dietro al polpaccio. E venne la volta della riga delle calze che avrebbe dovuto essere perfettamente dritta.
4. FRANCIFRA - l'ascensore si blocca
5.PAMPERINE - accorrono a salvarmi dopo 2 ore dentro l'ascensore
Peccato che il telefono non prendesse la linea in quel fatiscente ascensore con vista colline….si avvicinò allora al pulsante rosso d’emergenza.. le mani tremavano. Silenzio. E poi: voci di persone lontane.
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pamperine | 13:12
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