| caffè, brioches e brochure |
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martedì, marzo 29, 2005 La mia passione per i nativi vive talmente forte dentro di me che la sento in ogni cosa che faccio ed in ogni cosa mi circondi. del territorio e della economia del posto dove sono nata e cresciuta? le mie passioni devono servire a farmi aprire il cervello non a rendermelo più chiuso. sia come Senese che come Italiana .... non avrebbe senso leggere tanto, imparare tanto e limitarsi a tenere una frase attaccata al frigorifero per fare la fica quando qualcuno viene a prendere un caffè. sono stati sventrati dalle giacche blu del progresso e della civilizzazione. Mi sembrerebbe stupido non imparare dal loro esempio e dalla loro storia che forse dovremo difendere con tutte le nostre forze quelle che sono le nostre risorse ..... L’INSOSTENIBILE STRACCIATEZZA DEI CINESI
Adesso diventerò antipatica, no forse già lo sono (in effetti dovrei cominciare a farmene una ragione). Odio ogni forma di politica perché mi stanno profondamente sugli zibidei i personaggi politici di oggi (certo quando si trattava di scegliere tra Cicerone o Silla era tutta un’altra storia) ed inoltre mi sento anche un pochino quant’enniente presa per i fondelli da ognuno di loro che si permette di aprire bocca e lasciare andare la cosa più accattivante del momento. Ognuno dice le cose che fanno comodo a se stesso puntando sul messaggio mediatico indirizzato alla fascia di ascoltatori che ha giovato di quello o quell’altro accomodamento economico. Premesso questo vi prego di non affibbiarmi nessun tipo di etichetta visto che le tolgo anche dagli abiti che indosso. Poi infondo se me ne vorrete attaccare una prenderò un paio di forbici e me la staccherò.
Il nostro mondo, la nuova economia, il nuovo mercato cerca la rinascita in luoghi (come sempre del resto) inesplorati e incontaminati e quale migliore territorio se non la CINA. Solo nella mia città sono stati indetti almeno due bei convegni per l’apertura del mercato a Pechino, se non mi sbaglio avevamo anche a Sanremo una delegazione di bei mandorlati pronti a fare sorrisini e Bonolis preparato a fargli fare la figura degli strulli. In realtà io sono un po’ preoccupata. Si, preoccupatissima forse è un termine più adatto e non per un solo motivo. Non si tratta solo della paura di crollare sotto un esercito (ma sono milioni i cinesi lo sapete? Lo sapete che i cinesi si auto regolano nelle nascite? Cioè viene deciso se una coppia deve abortire o meno a seconda che il figlio sia maschio o femmina? Certo che viene fatto perché non ci siano meno maschi che femmine, perché tutto sia in equilibrio, ma mi suona veramente brutale e razzista se mi è concesso il termine… io ne sono rimasta scioccata) di piccoli omini gialli alti come una testuggine, con le gambe torte, i capelli neri a caschetto. Ogni caschetto la sua frangetta e ogni frangetta due bacchette. Se pigliano il via ci radono al suolo! Cerchiamo di capirsi, non ho niente in assoluto contro i cinesi come non sono contro nessuna razza in generale ma se mi vieni a rompere i c***** in casa mia allora è un altro par di maniche. Sapete di quel carico che è stato fermato pieno di medicinali provenienti dalla Cina? Ecco, non mi preoccupa il fatto che vengano poi messe sul mercato e vendute a noi perché il carico era destinato alla comunità cinese ma ritengo questa cosa un terribile campanello d’allarme. Lo scambio di prodotti è sicuramente una cosa positiva, riuscire ad esportare i nostri prodotti in un mercato come quello cinese potrebbe davvero segnare una svolta si, certamente, se gli asiatici comprassero i nostri prodotti. Invece loro si stanno organizzando, loro già hanno un bel mercato qui dalle nostre parti: I jeans che indossano milioni di ragazzine delle case popolari e non vengono tutti da Chinatown € 19 per i classici 5 tasche fino ad un massimo di €45 per jeans un po’ più particolari con cuciture storte o taglie e quantità ridotta. Niente a che vedere contro i normali 50€ di un paio comprati in qualsiasi negozio o addirittura i 150€ di case come Lewis…. (i pantaloni da lavoro !!!! ahahahahhah e ci andrei io a lavoro con 300.000nelle gambe si! Eventualmente ad un happening di quelli pesi mica a sdrucirmeli seduta davanti ad un pc…) Cinture semplici in cotone anche a € 2, mogliettine in cotone a maniche corte a dei prezzi che non superano le 10€ tute per bambini, valige trolley rigide a 15 € (enormi!) scarpe da ginnastica a non più di € 20. Ogni volta che vai un simpatico visino ti saluta e ti regala UN ACCENDINO LEGALO CINESE!!!! LEI NO FUMA LEGALO OLECCHINO!... . Loro cosa comprano da noi? Le macchine già noi le compriamo giapponesi… loro forse Mercedes!!! Non panda. Mangiano alla rosticceria cinese, vanno dal barbiere cinese e comprano solo da altri connazionali (a parte i super mega businessman che vanno e vengono con Armani, Balenino… ma sono più Giapponesi che Cinesi) Non ho intenzione di soccombere come un topolino al crollo di un grattacielo. Non credo sia corretto comprare quei jeans a 19€ sapendo che hanno questo costo solo perché sono i bambini che vengono sfruttati, perché la loro manodopera costa zero… beh … io vorrei un alternativa, vorrei non dovermi trovare a vendere tutto quello che ho agli asiatici. Nella strada dove vive mia madre i Senesi se ne stanno andando perché non hanno possibilità di permettersi di continuare a vivere in centro e i Cinesi girano in mercedes alla ricerca di altri fondi per magazzini etc…. beh! Probabilmente diventerà la chinatown senese, forse lo è già diventata ma a me sembra tanto triste… Se chiedessi un alternativa? Siamo sicuri che la Cina sia la nostra salvezza?...... io penso soltanto che dovremo essere in grado o almeno i nostri politici se non altro per quanto sono pagati, di darci una alternativa. Loro non ce la daranno mai perché quella che ci daranno loro sarà l’alternativa che fa più comodo a loro in questo preciso momento, domani sarà diversa. Allora provo io a suggerirvi una alternativa per quanto possibile. Non comprate i jeans a 19 € degli Asiatici, comprateli al negozio sotto casa dell’usato gestito dal Sig. Neri Nerino o da quello di Chiara dove si trovano solo abiti cuciti da lei con avanzi di pezzi di stoffa che rendono ogni abito unico al mondo. Cerchiamo di valorizzare ciò che produce il nostro paese. Perché dobbiamo comprare il grano dalla juguslavia se ne produciamo in abbondanza? Perché i nostri agricoltori devono spendere ed investire più degli altri e guadagnare meno? Capisco…si, non ci si può permettere di comprare ai prezzi attuali, tutto è troppo caro, e allora che si faccia qualcosa, ma la cosa più importante da capire è che dobbiamo mirare all’autosufficienza prima che alla invasione di mercati esteri. Un tempo si insegnavano molte cose, a stirare, a cucire, a cucinare, a fare le scarpe, gli ombrelli ……. No? Dite di no? Dimostratemi cosa succederebbe di così terribile se l’Italia mirasse come prima cosa all’autosufficienza personale e Statale e io potrei anche cambiare opinione P.S. ci manca che diamo anche la BNL agli Spagnoli così il nostro credito/debito verso le banche lo gestiranno gli altri...ahahahhahahh non so se inca****** o mettermi a ridere postato da
blunote | 16:51
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