| caffè, brioches e brochure |
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giovedì, marzo 31, 2005 A grande richiesta torna il mitico Michelino con: APPUNTAMENTO AL BUIO CON LA COSCIENZA L’organizzazione della serata è ormai terminata. Abbiamo deciso di trovarci alle 20:30 per l’aperitivo poi, ottimizzando le macchine, andremo dove si svolgerà la cena, al locale prescelto, che si trova quasi sempre e chissà perché, in un posto dove il parcheggio è una chimera.
Fanno sempre piacere queste cene fra colleghi, danno modo di conoscere le persone che vedi tutte le mattine da un lato diverso e tramite loro, conoscere nuovi amici, insomma, si possono aprire scenari assai piacevoli; per me, è per questo che prendi dall’armadio la camicia migliore, quella che ti fa fico, l’ultimo jeans acquistato, quello che (ti hanno detto le tue amiche) ti fa un bel sedere e parti, consapevole che berrai sicuramente un bicchiere di troppo e le 2 ore di permesso segnate all’ultimo momento, non basteranno di certo a salvarti da un mal di testa grande come piazza del Duomo.
Tant’è…… Sono vestito. l’aperitivo scivola via che è un piacere, resistere agli stuzzichini che i locali in stile milanese propinano, è sempre più dura ma per fortuna i 130 addominali fatti in palestra 2 ore prima, mi hanno lasciato un indolenzimento acuto, e mi ricordano come sarebbe dura passare a 160 qualora essi si dovessero appannare sotto i colpi delle tartine o degli spiedini di wurstel…Meglio resistere alle tentazioni ed aspettare la cena! Anche perché, spostando qualche motorino, salendo un po’ sul marciapiede e…vabbè Stefano sì, è anche un po’ sulle strisce pedonali la macchina, ma tanto a quest’ora i vigilini mica passano… insomma, è valsa la pena resistere, perché siamo già dentro il locale e fra un pochino mangeremo… Mangeremo solo dopo aver espletato le pratiche dei saluti; e qui, sono fantastici quei colleghi che vedi tutti i giorni, che ti salutano con un rapido quanto indolente gesto della mano, ma che, catapultati in questo posto pieno di lustrini, smancerie di plastica, Q.I. rasenti lo zero, ti salutano con eccessivo entusiasmo, spesso così: ”Grrrrrandeeee!Come stai?”.E te ti chiedi perché ora mi merito un “grande”, stamattina un gesto e via… mah! Ci sediamo, la fame incombe, non ci penso già più..
Queste cene, non sono mai appuntamenti enogastronomici ma è qui che mi convinco che Matrix esiste per davvero, con Trinity, Morfeus e tutto quanto, “eletto” compreso….questo perché il cibo non ha alcun sapore, è Matrix che trasmette un impulso al tuo cervello, che ti fa sembrare il riso riso, l’ arista arista ecc… Ma ormai siamo in ballo, ci divertiamo, è divertente la storiella di Isabella sull’amico della palestra, buffo Francesco con il suo corso di ping pong e… chi s’immaginava che Lorenzo fosse insegnante di salsa……
Antipasto, primo, secondo, dolce….. La cena è finita, andate in pace!… no aspetta, questa è un’altra storia…la cena è finita, possiamo prendere il caffè e fare la solita battuta “acquantebbono!!” . Fa schifo il caffè in questo posto, ma è pur sempre un ottimo pretesto per il seguente ammazzacaffè e per svariati cuba libre di consolazione……
Ci siamo un poco dispersi nel locale….. Non è neanche male la musica stasera, non è poi quel gran caldo, il fumo ormai è stato debellato e con Stefano concordiamo che non c’è neppure troppa calca per essere la serata evento del giovedì e lui per festeggiare, mi offre un altro cubino…….. Insomma, potrei dirvi che tutto è andato liscio, ma se cercate il lieto fine a questo racconto banale, cercate altrove, se invece ormai ve lo volete sciroppare tutto, sappiate che gli aperitivi uniti al vino ed ai cubini post cena, mi stanno chiedendo di uscire e per questo, mi sto dirigendo al bagno assieme all’Elenina, grazioso esserino femmina, sul quale avrei fatto più che un pensierino, se non avessi avuto sua sorella come fidanzata per otto anni, no, non sarebbe carino, meglio considerarla un eunuco….
Torniamo a noi…. Alla sagra della frivolezza, dell’effimero, del sentimento di plastica, della consumazione ipocrita, secondo voi è giusto andare al bagno col cervello in trasferta ed imbattersi nella propria coscienza? Cosa è secondo voi la coscienza? Io non lo so, ma mi piace pensare che essa si materializzi in più forme e stasera, la mia, è alta un metro e settanta circa, ha un faccino bellino, una forma fisica invidiabile e mi è stranamente familiare. Rimango stupito nel vederla, non me l’aspettavo lì, secondo me è decisamente fuori posto, di solito è altrove che mi appare, col preavviso, ma lì no! E poi cosa vuole? Cosa ho fatto di male? Mi sto divertendo con degli amici… qui non c’è spazio per le cose serie, siamo in discoteca perdinci, è tutto finto qui!!! Invece lei mi guarda, mi saluta e compie il suo dovere di coscienza, cioè ti ricorda, ti ammonisce, ti impedisce di pensare ad altro, di non farti assalire dal rimorso, di non ricordarti che hai sbagliato… Ora, io non lo so perché mi ha voluto rovinare la serata la mia coscienza, proprio stasera che non sono in me per fronteggiarla, non posso parlare perché la musica copre le mie parole, non posso scappare perché mi raggiungerebbe ovunque qua dentro, non posso far finta di non vederla perché si rende visibile da ogni punto, non posso smentirla perché alla fine, ha ragione lei…capisco però che devo ammettere la sconfitta. E posso solo fare una cosa…… ….
Hai visto Stefano? I vigilini hanno avuto pietà, c’è ancora la macchina, però io mi sono scordato di pisciare…. postato da
blunote | 11:49
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