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venerdì, ottobre 14, 2005
BLU MONDAY
Come possa essere così fredda questa casa dopo averci patito, soltanto qualche giorno fa, un caldo alieno è cosa oscura. Comunque sia, mi tocca accendere il termoconvettore, devo farmi la cena e non resisto a queste temperature! Tutti gli anni è la stessa storia, gli ultimi 15 giorni che precedono il rientro della nonna, mi restano impressi soprattutto per il freddo che patisco in casa, nel tentativo di resistere alla fine dell’estate. Il menù della serata è da lunedì triste, da lunedì che non hai voglia di fare la spesa; scongeli del petto di pollo alla faccia dell’influenza aviaria, tiri fuori un barattolo di piselli in scatola e prepari del cous cous a surrogare una cronica mancanza di pane, metti il tg1 e, constatando che Lapo Elkann è un completo imbecille, aspetti l’inizio di Mai dire lunedì, così, per farti 2 grosse risate.
Il bello di questo tipo di programmi è la loro capacità di farti scollegare il cervello, di mandarti in totale relax mentale, almeno a me fa questo effetto; infatti, cucino, mangio e sistemo, mi accovaccio sulla poltrona senza neppure accorgermi, ascoltando, ora una battuta del mago Forrest, ora uno scatch della Cortellesi..
Il fatto è che il lunedì fa questo effetto a molte persone, il lunedì è una serata solitamente calma, dedicata alla televisione, alla lettura, ma anche ai pensieri, alle riflessioni. Ad esempio, sono convinto che, se uno pensa di mandare un messaggio, di fare una telefonata, è probabile lo faccia di lunedì. Quindi il lunedì può diventare pericoloso. Può diventarlo se hai storie a metà, equivoci in corso, faccende ammezzate…è assai probabile che qualcuno decida di riprendere il discorso proprio di lunedì, quando difficilmente ti può beccare in altre faccende affaccendato, quando al massimo ti fa perdere il “calcio inglese” di Mai dire lunedì, o l’esilarante gag di Albanese.
E può allora capitare che fra un liscio ed un “gollonzo” il cellulare suoni, mostrando sul suo bel display il numero che meno ti aspetti, quello temuto, quello conosciuto e familiare un tempo, ma ormai scordato, più o meno volutamente. Può capitare che qualcuno di lunedì voglia chiudere un aaaampio cerchio e finire un discorso ormai trascinatosi stancamente per troppo tempo, un discorso per il quale un tempo avresti smosso una montagna e che ora è solo pesante come una montagna! Ed allora ti tocca spengere la tele e ricollegare il cervello, al cuore, alla memoria, alla ragione, fare un’iniezione di rabbia ed ascoltare chi, di lunedì, ha deciso di rientrare nella tua vita.
Mezz’ora di chiamata…pensare che la prima frase era stata “..5 minuti, solo per salutarti”! Mezz’ora di chiamata per capire e ricordarsi come un bel ricordo può a volte rimanere solo tale, per ricordarsi come a volte vivere con una persona quasi 2 anni della propria vita, può equipararsi a passare delle belle ferie in un posto della madonna. Allo stesso modo, hai la consapevolezza di essere stato benone, da dio, ma difficilmente ti ricapiterà, anzi, per le situazioni che si erano create e le persone incontrate, è impossibile ti possa ricapitare. Ed allora, con il coraggio impugnato a 4 mani, vuoti il sacco e sfruttando l’effetto della siringa di rabbia di cui sopra, fai capire a chi si è permesso, che l’hai scoperto, che sai benissimo che se siamo al telefono, è solo perché il lunedì non si ha di meglio da fare…
Tana libera tutti! Adesso sto veramente meglio, riaccendo la tele, la gag di albanese non c’è ancora stata, il mio lunedì è salvo… dai racconti di Michelino postato da
blunote | 12:33
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