caffè, brioches e brochure


sabato, dicembre 03, 2005
 

“vitamortemiracoli”, prima tappa del progetto itinerante Around curato da Gaia Pasi

 

 

Partendo dalla città di Siena, Around è un importante

appuntamento che propone e promuove, in una serie

di luoghi particolari e sempre diversi, i risultati

scaturiti dalle ricerche effettuate negli studi d’artista

presenti sul territorio.

 

Per l’episodio senese Around ha stabilito tra i lavori di

CARONE, POSANI, LILLO e DI VAIA, una connessione

tematica e concettuale, che va oltre alle differenze tecniche,

 le modalità operative adottate e ai risultati raggiunti.

 Nel lavoro degli artisti presentati è emerso un interesse

comune a catturare e restituire il turbinio degli attimi

 apparentemente banali che tracciano uno dopo l’altro il

 destino degli uomini. Il presente è segnato

dall’esperienza del passato, ed è irrefrenabilmente avviato

verso il futuro che include di per sé una fine.

Metafore di vita, assunti di morte, rotte alternative e

immersioni all’interno della certezza storica, si intrecciano

su una scena attuale, precaria ed evanescente,

dove la creatività si muove veloce, in cerca di soluzioni.

 Sottraendosi al provincialismo e alle immagini

subliminali dell’accelerazione visiva globale, 

 i lavori selezionati -  sequenze di emozioni,

 di opachi frammenti e di incubi odierni- mettono

a fuoco (o fiamme?) la situazione contemporanea.

 

Christian Posani (1970): vive e lavora a Siena; in vitamortemiracoli, presenta Senza Titolo, tre grandi tele nelle quali confluiscono parti di un repertorio fotografico erotico del 1800, secolo nel quale vedono la luce la fotografia e la pornografia. Il XIX secolo, come tutte le epoche passate, diventa il contenitore delle immagini, del gusto e delle forme che determinano lo spirito del tempo; da questo involucro Posani estrae alcuni aspetti, analizzandoli. L’erotismo, per esempio, come la moda, cambia con ildei tempi fino a diventare nei giorni nostri una forma di comunicazione. L’artista interviene sulle immagini con ampie campiture di colore scuro che come un filtro si frappongono allo sguardo, praticando una sorta di censura. Ogni stratificazione applicata alla tela, come avviene per esempio in Crematorio di luce (1999), in Verba pro Rebus (2003) e nei recenti Lightbox (2005), determina l’appannamento figurativo o la trasfigurazione sostanziale, come nel ciclo Magdalenepresentato nel 2003 a San Benedetto del Tronto, alla Biennale delle Arti Nuove.
immagine inserita

 

Giovanni Lillo (1958): pittore di origine laziale, residente da molti anni a Siena e qui attivo in una particolare ricerca concentrata sull’utilizzo pittorico e materico ma anche tematico-ideale della cenere. Questa materia, come accade nei pannelli fotografici e nel video Aerare (2000/2003) presentati con Zerynthia a Rapolano nel 2000, assume valenze semantiche e fattuali diverse, contrapponendo elementi opposti tra loro. I contrari, quali l’impalpabile polvere grigia e la luce riflessa dello specchio, coesistono nel tutto in maniera complementare e indissolubile, e viconfluiscono regolarmente in modalità continuata e ciclica. Nella mostra, Lillo presenta il ciclo amoroma (2004/2005)

immagine inserita

 

 al fondo di feltro policromatico, l’artista imprime frammentate figurazioni di cenere, icona, del lento sgretolarsi dei simboli del potere. Realtà, illusione e verità, si amalgamano in un gioco di richiami sottili e interpretazioni differenti.
Raffaele di Vaia(1969): Artista di formazione senese, vive a Firenze e lavora a Prato. Il lavoro di Raffele di Vaia vuol cogliere l’ambiguità del punto di vista, per farlo, si avvale degli effetti luminosi e delle trasparenze.

immagine inseritaGiocando con la luce ogni cosa può apparire difforme da sé e trasformarsi da un momento all’altro provocando l’alterazione percettiva, sensoriale ed ambientale di chi la osserva. Gli acetati di Nahual 2004 proiettano l’ombra ingigantita di un ragno, il piccolo predatore esce dal buco e si trasforma nello spettro invincibile del grande cacciatore dando inizio al gioco della variabilità delle reciprocità.
La Preda 2005, video istallazione presentata in mostra, realizza lucidamente le prospettive possibili che intervengono nel rapporto preda cacciatore- cacciatore preda: un cielo intriso d’aspettativa, intervalla strani accadimenti che avvengono all’interno di spazi chiusi densi di atmosfere alla Murnau .
Francesco Carone (1975):
Vive e lavora a Siena. Per la Galleria Bagnai propone Citrinitas, una stanza completamente dipinta in giallo, nella quale, sistema le sue opere. La ricerca di Carone e conforme ad un viaggio lungo un’esistenza, dedicata alla ricerca di un tesoro che semina per strada indizi sensoriali che conducono a tutto e a niente. Seguendo rotte, gradi, scampando ai pericoli di mare e di terra misurando il cammino, il tesoro assume la valenza della crescita del lavoro nell’ itinerario verso la rivelazione. Cavallo di Frisia (zampa di gallina) (2004)

immagine inserita

 

 

 e Secolare (2004) sono due sculture geometriche, un ipercubo la prima, e un parallelepipedo la seconda; entrambe, sono completamente rivestite di metri gialli da carpentiere. I metri, si incastrano uno di seguito all’altro sulle superfici dei due solidi e su quelle dei due quadri intitolati Una griglia non basta ad un gorilla, mentre Rotta sottile, un insolito lapis in ottone dipinto lungo 2,5 m si appoggia solitario alla parete. Carone, anima il percorso della mostra, spargendo per la galleria Il segreto cammino parziale, una serie di multipli in ceramica dipinta, con sopra impressi gradi e rotte marine. Una Mappa (2005) invita a riflettere sui percorsi… che potrebbero includere quello diretto alle Rotte parallele (2005), delle terme di San Giovanni a Rapolano.

 

 

Around 1: Siena A cura di Gaia Pasi

Francesco Carone - Raffaele di Vaia - Giovanni Lillo - Christian Posani

Opening
Siena, Via San Girolamo n. 15/17, 03 dicembre 2005, ore 19
Rapolano Terme, Via terme di San Giovanni n. 52, 09 dicembre 2005, ore 19

La Galleria Alessandro Bagnai con sede a Siena e Firenze, in collaborazione con lo stabilimento termale San Giovanni di Rapolano, presenta “vitamortemiracoli”, prima tappa del progetto itinerante Around curato da Gaia Pasi, che per l’occasione riunisce i lavori di: Francesco Carone, Raffaele di Vaia, Giovanni Lillo e Christian Posani.
Le opere, resteranno in mostra negli spazi della Galleria Alessandro Bagnai di Siena, fino al 24 dicembre.

postato da blunote | 11:58 | commenti (12)