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martedì, gennaio 10, 2006 Fando e Lis di Fernando ArrabalUna produzione MEDIA AETAS TEATRO.
Fando e Lis. Lei, con le gambe paralizzate, è la donna nella carrozzella da bambini, lui è l’uomo che la porta a Tar. Ambedue sono figure della realtà dei nostri giorni, ma sono anche due ombre che si muovono in un sogno ricco di crudeltà e di fascinazione. Il loro illusorio e labile obiettivo di raggiungere Tar è un cammino labirintico nel mondo senza tempo del sogno, dove tutto è confuso, dove anche i morti appaiono come persone vive, dove serpenti, cicale, aquile si mostrano con una selvaggia innocenza. Fando incontra tre misteriosi personaggi con l’ombrello; Namur, Mitaro e Toso e con loro si avvita in una sorta di spirale esistenziale piena di desideri frustrati e immagini ipnotiche. Lis, in disparte, è la vittima apparente e predestinata di questa realtà, l’esclusa che tutto guarda , lucidamente con quegli occhi capaci di contemplare i propri pensieri. Lo spettacolo si avvale di tecniche recitative capaci di dialogare con apparecchi multimediali, film e proiezioni di opere d’arte. Mario Brancaccio Lo spettacolo debutterà al Teatro dell’Orologio di Roma (Sala Artaud) e resterà in cartellone dal 7 al 26 febbraio 2006 Informazioni: 06.68.755.50 AGILMENTE TRATTO DAL SITO: www.teatro2.org postato da
blunote | 12:12
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