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martedì, gennaio 10, 2006
 

Fando e Lis di Fernando Arrabal

Una produzione MEDIA AETAS TEATRO.
Regia di Mario Brancaccio con Mila Moretti e Mario Brancaccio.
Traduzione di Mario Moretti. ROMA – Teatro dell’Orologio (Sala Artaud) dal 7 al 26 febbraio 2006.

Fando e Lis L’essenza del movimento artistico letterario “Il Panico” nato negli anni Sessanta ad opera di F. Arrabal, A. Jodorowsky e R. Topor è la confusione o meglio la “con – fusione” basata sul principio di indeterminazione e sul dio Pan (da cui deriva la parola panico). Si tratta del “tutto che sta dentro l’uno e dell’uno che sta dentro il tutto”; dell’impossibilità sistematica di definire in schemi rigidi e univoci la realtà; del grande disordine creativo che è sotto il cielo; della negazione del caos a favore della confusione.
In una parola: il Panico!

Fando e Lis. Lei, con le gambe paralizzate, è la donna nella carrozzella da bambini, lui è l’uomo che la porta a Tar. Ambedue sono figure della realtà dei nostri giorni, ma sono anche due ombre che si muovono in un sogno ricco di crudeltà e di fascinazione. Il loro illusorio e labile obiettivo di raggiungere Tar è un cammino labirintico nel mondo senza tempo del sogno, dove tutto è confuso, dove anche i morti appaiono come persone vive, dove serpenti, cicale, aquile si mostrano con una selvaggia innocenza. Fando incontra tre misteriosi personaggi con l’ombrello; Namur, Mitaro e Toso e con loro si avvita in una sorta di spirale esistenziale piena di desideri frustrati e immagini ipnotiche. Lis, in disparte, è la vittima apparente e predestinata di questa realtà, l’esclusa che tutto guarda , lucidamente con quegli occhi capaci di contemplare i propri pensieri.

Lo spettacolo si avvale di tecniche recitative capaci di dialogare con apparecchi multimediali, film e proiezioni di opere d’arte.
Namur, Mitaro e Toso non sono personaggi palpabili né attori, ma figure mutevoli e oniriche di un breve incubo visivo e sonoro.

Mario Brancaccio

Lo spettacolo debutterà al Teatro dell’Orologio di Roma (Sala Artaud) e resterà in cartellone dal 7 al 26 febbraio 2006

Informazioni: 06.68.755.50

AGILMENTE TRATTO DAL SITO: www.teatro2.org

postato da blunote | 12:12 | commenti (20)